Chicche di patate con pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole

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Chicche di patate con pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole

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Chicche di patate con pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole Chicche di patate con pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole

Qualcosa su "Chicche di patate con pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole"

Secondo noi le chicche di patate sono nate per evadere i sensi di colpa che ti assalgono quando dici la parola “gnocchi”. Ci avete mai fatto caso? “Gnocchi” già ti fa pensare a quante rampe di scale dovrai fare per smaltirli, mentre “chicche” rimandano sicuramente a qualcosa di più piccolo e innocuo.
Detto questo, proprio perché il senso di colpa è dietro l’angolo e non lo sì può ingannare più di tanto, noi vi proponiamo un condimento “green”, fresco leggero: pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole!
Il risultato è garantito! 😎


Ingredienti (per 2 persone)

1 confezione di Chicche di patate “Giovanni Rana”
2 zucchine medie
30 g di rucola
10 foglie di basilico
10 Nocciole
Olio EVO q.b.
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Tagliate le zucchine a cubetti e fatele cuocere in padella con un filo d’olio EVO e un paio di spicchi di aglio, aggiungendo acqua di cottura delle chicche poco alla volta e in ultimo un po’ di sale.
Quando saranno cotte, fatele raffreddare un po’ e frullatele insieme alla rucola, al basilico, alle nocciole e a un po’ di sale e pepe. Aggiungete un filo d’olio se vedete che la consistenza è troppo densa e mettete da parte.
Lessate le chicche di patate in acqua bollente già salata, ci vorrà un minuto. Appena verranno a galla, scolate le chicche in una ciotola di vetro e aggiungete il pesto. Mescolate, aggiungendo un po’ di acqua di cottura se serve.
Impiattate con una spolverata di parmigiano reggiano (se vi piace).

N.B. Chiaramente le chicche di patate potete anche prepararle a mano, noi ne avevamo una confezione in frigo da consumare e abbiamo utilizzato quella, ma se avete un po’ di tempo e pazienza, il piatto sarà di sicuro ancora più buono!


Come suona "Chicche di patate con pesto di zucchine, rucola, basilico e nocciole"

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Nicola Didonna consiglia

Per un piatto molto delicato ma da una grande aromaticità abbiamo bisogno necessariamente di un vino che sia altrettanto aromatico e delicato e che non vada a sopraffare l’equilibrio creato dai diversi ingredienti. Perfetto quindi il Traminer Aromatico (per i più l’impronunciabile Gewürztraminer) DOC Friuli Colli Orientali di Zorzettig, azienda di Cividale del Friuli con oltre 100 anni di storia. Il vino si presenta di un giallo paglierino carico, profumi floreali e frutta matura, in bocca è delicato, morbido, asciutto e di buona persistenza. Ad maiora!

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Ricetta dei taralli pugliesi

Ricetta dei taralli pugliesi

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Ingredienti ricetta dei taralli pugliesi Ricetta dei taralli pugliesi

Qualcosa su "Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata"

Se nasci in Puglia, i taralli li mangi da subito, da quando ti spuntano i primi dentini. E poi non li lasci più.
In casa non manca mai una “busta” di taralli, sempre pronta all’occorrenza, sì perché in Puglia, i taralli, si mangiano a qualsiasi ora, a metà mattina per “spezzare la fame”, prima di pranzo o cena come aperitivo, di pomeriggio per merenda. E poi stanno bene con tutto, coi salumi (N.B. si consiglia di avvolgere una fetta di prosciutto crudo o capocollo intorno al tarallo, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare nel paradiso in cui verrete catapultati al primo morso! Provare per credere.), con il ripieno della burrata, con le olive, col vino, persino con la Nutella!
Insomma, qui c’è la ricetta, il lievito non serve, quindi non potete dire che non ce lo avete; oggi è pure 25 aprile e la gita fuori porta non la possiamo fare, non vi resta che impastare.
Buona infornata!

Ah, post scriptum: se vi piace leccare l’impasto crudo delle torte, la massa della pizza e tutte quelle cose là, non lasciatevi sfuggire il tarallo bollito e non ancora infornato. Ma attenzione, crea dipendenza, quindi poi lasciatene pure qualcuno da cuocere! 😜


Ingredienti (per 100 taralli)

Ingredienti:
1kg di farina 00
300 g di vino bianco secco
250 g di olio EVO
25 g di sale fino

Procedimento

Impastate insieme la farina, il vino, l’olio e il sale, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Lasciate riposare coperto da un panno per 20 minuti.
Nel frattempo in una pentola capiente portate ad ebollizione dell’acqua salata.
Formate i taralli, staccando dall’impatto dei piccoli pezzi uno alla volta e stendendolo con le mani come a voler formare dei cordoncini, ricavate quindi delle striscioline di circa 1 cm di diametro e 8-10 cm di lunghezza e chiudeteli su se stessi, sovrapponendo le estremità e schiacciandole con le dita in modo da sigillare (affinché non si aprano durante la bollitura).
Immergete nell’acqua bollente una decina di tarallo alla volta e scolateli appena salgono in superficie, aiutandovi con una schiumarola. Sistemateli su un panno per qualche minuto per far sì che si asciughino.
Spennellate di olio una teglia da forno e adagiatevi i taralli senza farli toccare uno con l’altro.
Infornateli in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.
Quando saranno ben dorati, tirateli fuori e aspettate qualche minuto prima di divorarli!


Come suona "Ricetta dei taralli pugliesi"

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Nicola Didonna consiglia

Li stiamo sognando un po’ tutti quegli aperitivi al bar, magari vista mare, di quelli senza troppe pretese: Olive, taralli e calice di vino. Che sogno!
Allora per prepararci a quella che sarà una delle prime cose da fare appena ci sarà il tanto sognato “Liberi tutti!”, proviamo a pensare con quale vino accompagnare questo piacevole momento. Personalmente sono della scuola Taralli-Vino Bianco, per due ragioni: la prima perché viene utilizzato tra gli ingredienti per la preparazione dello snack pugliese per eccellenza; secondo perché l’amido e la tendenza dolce dei farinacei si combina meglio con la freschezza e la sapidità dei bianchi. Questa volta scelgo un vino da vitigno autoctono pugliese (Rien ne va plus!), la Verdeca, ed in particolare l’Askos di Masseria Li Veli. Una delle massime espressioni di questo vitigno nella nostra regione e capace di sviluppare al naso grande aromaticità e intensità, unito ad un palato con buona acidità, sapidità e persistenza. Coraggio, gli aperitivi sono vicini!

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Risotto scampi e gamberi

Ricetta risotto scampi e gamberi

Ricetta risotto scampi e gamberi

Ricetta risotto scampi e gamberi

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Qualcosa su "Ricetta risotto scampi e gamberi"

Ok, con la primavera che avanza, la voglia di un pranzetto sul mare bussa prepotentemente alla porta, ma dato che al momento non possiamo aprire, ci arrangiamo come possiamo.
Ed ecco una ricettina facile facile per un risottino scampi e gamberi dal sapore delicato, ma sublime!
P. S. Un consiglio, gli scampi metteteli con il guscio, così a fine risotto, potrete gustarveli per bene e romperli anche usando le mani (chiaramente lavandole prima e dopo, eh!😅), che tanto state a casa e non vi vede nessuno!


Ingredienti (per 2 persone)

2 tazzine da caffè di riso carnaroli (o acquerello)
8-10 scampi
150 g di gamberetti
30 g di burro
1 carota
3 pomodorini ciliegino
1 gambo di sedano
1 fascio di prezzemolo
2 spicchi d’aglio
1 scalogno
Olio EVO
Vino bianco per sfumare
1/2 bicchiere di brandy
400 ml di acqua

Procedimento

Lavate e sgusciate scampi e gamberi.
Iniziate a preparare la bisque, mettendo un filo d’olio in una padella dai bordi alti, aggiungete il sedano, la carota, mezzo scalogno, gli spicchi d’aglio, un po’ di prezzemolo (il resto tritatelo piccolissimo e tenetelo da parte) e i pomodorini.
Fate insaporire qualche minuto ed aggiungete le teste e i gusci dei gamberi e le teste degli scampi.
Sfumate con il brandy e successivamente aggiungete l’acqua bollente e coprite, lasciando cuocere per un’ora, aggiustando eventualmente di sale.
In un’altra padella versate un filo d’olio e fate scaldare, aggiungete l’altra metà dello scalogno tritato finemente e quando si sarà imbiondito, aggiungete il riso e fate tostare per qualche minuto, mescolando. Sfumate con due dita di vino bianco e una volta che l’alcool sarà evaporato, iniziate ad aggiungere il brodo filtrato, un mestolo alla volta, poco a poco e sempre avendo cura di continuare a mescolare (fino ad avvenuta cottura) e tenendo la fiamma medio-bassa.
Aggiustate di sale se serve e in ultimo aggiungete gli scampi e dopo un minuto i gamberi sgusciati, con un altro mestolo di brodo.
Quando tutti gli ingredienti saranno cotti (ci vorranno pochissimi minuti per gli scampi e i gamberi, anzi ricordate di non farli cuocere troppo, poiché potrebbero indurirsi e risultare gommosi), spegnete il fuoco e mantecate con il burro e il prezzemolo tritato che avevate messo da parte.
Impiattate (meglio se su un piatto piano) e battete sul fondo del piatto dal basso verso l’alto, in questo modo il calore si disperderà più velocemente e non dovremo aspettare troppo prima di poterlo mangiare!


Come suona "Ricetta risotto scampi e gamberi"

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Cosa beviamo con "Ricetta risotto scampi e gamberi"

Nicola Didonna consiglia

Nel piatto tanta delicatezza ma grande intensità di sapori. Niente di meglio che uno Spumante Brut, magari da Verdeca, un’uva con una grande aromaticità e persistenza. L’Isotteo Coppi si distingue soprattutto per una mineralità accentuata, elemento fondamentale che rende estremamente equilibrato l’abbinamento.

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Insalata di polpo, cipolla rossa, capperi e senape

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Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata

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Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata

Qualcosa su "Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata"

Il bello delle insalate di riso è che non ne farai mai una uguale a quella della volta precedente, perché basta cambiarne la composizione e avrai un piatto sempre nuovo.
E poi fa subito estate, che di questi tempi stiamo un po’ tutti sognando che arrivi e ci faccia tornare a godere delle piccole cose, e perché no? Anche di un’insalata di riso mangiata sotto l’ombrellone con gli amici di sempre.


Ingredienti (per 2 persone)

2 tazzine da caffè (belle piene) di riso venere
2 peperoni medi
Rucola selvatica q.b.
2 fette spesse di scamorza affumicata
Olio
Sale

Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata

Procedimento:

Mettete i peperoni in una teglia e infornate a 250° con funzione grill, girandoli di tanto in tanto. Quando saranno ben abbrustolito, tirate lì fuori e copriteli per 5-10 minuti con una ciotola in vetro o un piatto fondo, perché si crei la giusta umidità che servirà a spellarli senza problemi.
Spellateli, conditeli con olio e sale e teneteli da parte.
Cuocete il riso venere, scolatelo e fate raffreddare.
Lavate bene la rucola selvatica con acqua e bicarbonato di sodio (o amuchina) e spezzettatela con le mani; a questo punto, tagliate a dadini le fette spesse di scamorza affumicata.
Mettete il tutto in una ciotola e mescolate bene, non sarà necessario aggiungere altro olio se avrete condito bene i peperoni, ma se credete, mettetene giusto un filo per amalgamare il tutto. Lasciate insaporire per una decina di minuti e servite.
Buon appetito!


Come suona "Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata"

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L’idea di abbinare un vino ad un’insalata di riso mi rende felice, sarà che mi ricorda troppo quei pranzi in spiaggia, il caldo, l’estate, la felicità appunto… In questo piatto abbiamo tanta aromaticità e necessariamente il vino dovrà essere all’altezza, allora cosa c’è di meglio di un Grillo Siciliano e nello specifico il Vurria dell’azienda Di Giovanna? Piacevoli note agrumate, di fiori freschi e frutta tropicale insieme ad un palato molto fresco e persistente. Viva l’estate!

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torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Torta di zucca con crema al cioccolato bianco

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Qualcosa su "Torta di zucca con crema al cioccolato bianco"

“Pomeriggio spompo di domenica” diceva Ligabue in una canzone, ed effettivamente dai, lo pensiamo un po’ tutti. La domenica pomeriggio è come un essere mitologico, si dice che esista, ma non ne siamo mai del tutto convinti, dato che o la passiamo facendo un riposino lungo un anno, oppure cerchiamo di occuparla in qualche modo affinché il fantasma del lunedì non ci faccia troppa paura.
Bene, allora un rimedio contro la paura, ve lo suggeriamo noi: torta di zucca con crema al cioccolato bianco!
Un dolce per tutti gli amanti del “Dolce” con la D maiuscola, leggero ma non troppo, soffice e delicato al punto giusto, confortevole rifugio per il palato e per tutti gli altri sensi.
Preparatelo e il bambino che è dentro di voi, vi ringrazierà, ne siamo certi.


Ricetta torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Ingredienti

Ingredienti per il pan di spagna (per una teglia di circa 20-22 cm):

250 g di farina
50 g di maizena
150 g di zucchero
300 g di polpa di zucca
50 g di burro
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
Zucchero a velo q.b.

Ingredienti per la crema al cioccolato bianco:

500 ml di latte
50 g di zucchero
60 g di farina
1 tuorlo d’uovo
200 g di cioccolato bianco

Procedimento

Procedimento:

Tagliate la zucca a cubetti piccoli e cuocetela in forno per 20 minuti circa; una volta cotta, frullatela.
Montate le uova con lo zucchero per alcuni minuti, poi unite il burro ammorbidito, la polpa di zucca e, a poco a poco, la farina e la maizena setacciate; infine unite il lievito per dolci setacciato.
Infornate a 170° per 20-25 minuti circa, fate la prova stecchino per vedere se è cotta.

Mentre la torta è in forno, preparate la crema, mescolando il tuorlo con lo zucchero e successivamente con la farina, aggiungete il latte poco alla volta e scaldate sul gioco finché la crema non si sarà addensata.
Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco a scaglie, mescolando velocemente fino a che non sarà sciolto.
Coprite con pellicola trasparente direttamente a contatto con la crema e fate raffreddare.

Una volta cotta, tirate fuori dal forno la torta e fatela raffreddare. Quando sarà fredda, aprite la torta in due metà, ottenendo dunque due dischi, bagnateli entrambi con un po’ di latte, in modo che non risulti troppo asciutta e farcitela con la crema al cioccolato bianco ormai fredda. Richiudete e spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.
Potete servire subito o conservare in frigo prima di mangiarla.


Con cosa abbiniamo "Torta di zucca con crema al cioccolato bianco "

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Ricetta Carbonara

Ricetta Carbonara

Ricetta Carbonara

Ricetta Carbonara

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Qualcosa su "Ricetta Carbonara"

Qualcuno sostiene che la carbonara sia l’anello di congiunzione tra la forchetta e Dio.
Beh, sì, quel qualcuno siamo noi: sarà il nostro amore smisurato per la Città Eterna o quello per il guanciale, ma a una carbonara ben fatta, il nostro cuore non saprà mai dire di no.

Se volete cimentarvi con la preparazione di questo piatto “povero”, ma ricchissimo di gusto, non semplice nonostante i pochi ingredienti che prevede, noi vi suggeriamo la nostra ricetta e i consigli per prepararla passo passo, fino all’opera d’arte finale.

P. S. Quelli in foto sono pici senesi e sono stati davvero una scelta azzeccata. 🤤


La nostra ricetta per la carbonara

Ingredienti (per 2 persone)

– 240 g di pasta (in questo caso abbiamo usato i pici senesi)
– 3 uova (di cui 2 tuorli e uno intero)
– 60 g di pecorino
– 40 g di parmigiano
– 140 g di guanciale (almeno 70g a testa nel piatto devono esserci, è una regola non scritta!)
– Pepe (andrebbe pestato a mano e tostato in padella calda, ma se non avete quello in grani e volete saltare questo passaggio, vi perdoneremo)

Procedimento

Mettete il guanciale a cuocere in una padella senza olio, il guanciale si cuocerà nel suo stesso grasso 🤤.
In una coppa (preferibilmente di coccio o di vetro) versate le 3 uova (3 tuorli e 1 albume), versate pecorino e parmigiano poco alla volta e sbattete con una forchetta o una frusta.
Mettete la coppa con le uova, pecorino e parmigiano a bagnomaria nell’acqua di cottura per qualche secondo e continuate a mescolare il composto (ATTENZIONE A NON FAR CUOCERE LE UOVA*); questa procedura vi aiuterà ad eliminare un po’ l’odore intenso dell’uovo.
Mentre il guanciale si cuoce aggiungete un bel po’ di pepe (non lesinate!). Nel frattempo il grasso del guanciale inizierà a diventare liquido. Prendete un cucchiaio e aggiungete un po’ di quel grasso al composto (non si butta via niente).
Quando la pasta è pronta, scolatela e mettetela nella padella con il guanciale, lasciando da parte un po’ di acqua di cottura.
Togliete dal fuoco e fate riposare la pasta e il guanciale nella padella a fuoco spento per 30 secondi.
Adesso versate il composto delle uova alla pasta e al guanciale e amalgamate bene. Versate un po’, ma davvero poca, acqua di cottura, l’amido presente vi aiuterà a creare una cremina dalla consistenza perfetta.
Impiattate e aggiungete altro pecorino a pioggia.
Buon appetito!

*NB: L’uovo inizia a cuocere superati i 60°C


Con cosa abbiniamo "Ricetta Carbonara"

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Ricetta Riso patate e cozze tiella barese

Ricetta della Tiella per eccellenza: Patate riso e cozze

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Ricetta riso patate e cozze tiella preparazione Ricetta Riso patate e cozze tiella barese

Qualcosa su "Ricetta Patate Riso e Cozze"

Patate riso e cozze a Bari si pronuncia con 2 C, come diceva Emilio Solfrizzi in uno sketch di qualche anno fa, e che non è la stessa cosa di “Riso Patate e Cozze, che è diverso!”, mentre tentava di far capire alla sua compagna (non di origini baresi ovviamente) di scena, che “Pataterisoeccozze è un piatto unico, un titolo unico, si cucina tutto insieme”.

E difatti, la cosiddetta “tiella” (“tiedd” in dialetto, che sta proprio a indicare quel tegame di terracotta alto e spesso in cui, sin dall’epoca dei Borboni, si cuoce questa pietanza), altro non è che un timballo di ingredienti un po’ insoliti da accostare, c’è il profumo del mare e c’è l’attaccamento alla terra, quella dei nostri campi così belli e soleggiati. E se è fatto veramente bene, dentro ci si può trovare anche l’amore per le tradizioni, quelle di una volta sì, ma che, grazie a piatti come questo, non si perderanno mai.


Ingredienti

– 50 cozze (col guscio e ben pulite di tutte le impurità, devo risultare belle lucide)
– Acqua delle cozze
– Acqua fresca salata
– 200 g di riso arborio (sciacquato con acqua corrente)
– Pomodori
– 600 g di patate (tagliate sottili, circa 3mm)
– Pecorino e parmigiano
– Pepe
– Cipolla
– Aglio
– Sale
– Prezzemolo
– Olio (tanto)

Ricetta Patate Riso e Cozze

Procedimento:

Componete il timballo con uno strato di cipolla sottile, olio, pomodori a pezzettini (circa 3 per strato), e subito sopra le patate (leggermente salate) a coprire il fondo, poi pomodori, olio, pepe, pecorino e parmigiano (giusto una spolverata), prezzemolo e lo strato di cozze, che avrete precedentemente aperto, privato di uno dei due gusci e versato la loro acqua in un bicchiere (avendo cura poi di filtrarla e tenerla da parte per utilizzarla nel timballo), poi aglio a spicchi sottili, prezzemolo, pecorino e parmigiano, pepe e olio in quantità e poi lo strato di riso, una manciata di sale, pomodori e si ricomincia dall’inizio, fino a quando non avrete esaurito gli ingredienti.
Versate dai bordi l’acqua filtrata delle cozze, più altra acqua salata, fino a coprire.
Mettete in forno a 250° per 20 minuti, e a 220° per 40 minuti circa.


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Ricetta pizza in teglia

Ricetta pizza in teglia

Preparazione ricetta pizza in teglia Ricetta pizza in teglia

Diciamocelo, la pizza in sé è già una delle cose più buone al mondo, qualcosa per cui ringrazi di essere nato in Italia e non in uno di quei posti in cui sopra ci mettono l'ananas a fette. Ma c'è una cosa, che forse è ancora meglio della pizza, sua sorella minore: la pizza in teglia.
La pizza in teglia risveglia in noi (per più generazioni, ci sentiamo di affermare), ricordi dell'infanzia. Quando eravamo bambini e il sabato mattina ci svegliavamo già felici perché sapevamo che mamma l'avrebbe preparata per cena, con tutti quegli ingredienti sopra a renderla bella e invitante e che ci avrebbe fatti finire a litigarci l'ultimo pezzo, magari davanti a qualche varietà in TV, di quelli che andavano in onda negli anni 90 e che mettevano tutta la famiglia davanti a uno schermo a condividere immagini e momenti che poi sarebbero diventati la nostra memoria.
E ancora oggi, che siamo cresciuti, la pizza in teglia ci regala un po' di quella felicità, perché è condivisione, abbondanza, colore, in una parola sola: famiglia.

INGREDIENTI

Ingredienti:

280 ml acqua
400 g farina 0
100 g semola rimacinata di grano duro
3-5 g lievito di birra
20 g sale
Zucchero q.b.

Ingredienti per il condimento:

Passata di pomodoro
Mozzarella battuta o fiordilatte
Prosciutto cotto (o altro ingrediente che vi piace di più)

RICETTA PIZZA IN TEGLIA

Procedimento:

Unite in una ciotola le due farine, aggiungete acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito insieme allo zucchero. Impastate per un po’ e solo dopo, aggiungete il sale, finendo di impastare.
Mettete il panetto a lievitare coperto da pellicola o canovaccio per 6 ore; riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente (facendo attenzione a non bucare le splendide bollicine che si saranno formate), stendendolo su di una teglia unta di olio. Condite con pomodoro e olio EVO.
Infornate a 250° sul fondo del forno e dopo 20 minuti circa, condite con il resto degli ingredienti e infornate sul primo gradino per altri 5 minuti circa.

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preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Calzone di cipolle pugliese

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Qual è quella cosa che si sente nell'aria in maniera palpabile qui in Puglia, durante i giorni delle processioni che precedono la Pasqua?
Ah, la primavera dite?
Noi pensavamo al calzone di cipolle pugliese, ma va bene.
In ogni caso, dato che la primavera non si mangia, noi vi mettiamo la ricetta del calzone qui sotto, così, anche se quest'anno questi giorni saranno inevitabilmente diversi rispetto agli altri anni, un po' di felicità, sulla nostra tavola e nei nostri cuori, non mancherà. ❤️

INGREDIENTI

Ingredienti per la sfoglia:
500 g di farina
100 ml di olio EVO
Vino bianco tiepido qb
Acqua qb
Un cucchiaino abbondante di sale

Ingredienti per il ripieno:
1,5 kg di sponsali
200 g di olive snocciolate
3-4 acciughe (facoltative)

RICETTA

Procedimento per calzone di cipolle pugliese:

Iniziate friggendo gli sponsali in abbondante olio EVO, fate scolare su un foglio di carta assorbente e tenete da parte.
Tagliuzzate in maniera grossolana le olive (denocciolate, mi raccomando! 😅) e tenete da parte anche quelle (sì, qualcuna la potete mangiare nel frattempo).

Mettete in una ciotola la farina setacciata e fate un buco al centro, versateci l’olio EVO e poi distribuite sulla farina il cucchiaino di sale. Iniziate a impastare aggiungendo poco alla volta il vino bianco tiepido a cui avrete aggiunto un po’ di acqua fredda, andate a occhio per le quantità di questi ultimi. Quando sentirete che l’impasto è abbastanza morbido, non aggiungetene più e continuate a lavorarlo fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Dividetelo in due parti, una più grande e una leggermente più piccola. Iniziate a stendere quella più grande per la vostra base, fatela spessa non più di mezzo centimetro circa, mettetela in una teglia unta d’olio e non tagliate via l’eccesso perché vi servirà per ripiegarlo sulla parte superiore e realizzare un cornicione.
Disponete le cipolle e le olive (e anche acciughe, se vi piacciono) sulla base e stendete l’altra metà del panetto. Aiutandovi col mattarello, avvolgetela intorno ad esso e srotolatela sulla teglia; richiudete i bordi dal basso verso l’alto, formando il cornicione che dicevamo, fate un piccolo foro al centro per far prendere aria all’interno e bucherellate con una forchetta tutta la superficie. Ungete di olio anche sopra e infornate a 250° per 20-25 minuti sulla parte inferiore del forno, disponendo una griglia sul fondo e poggiandovi sopra la teglia. Controllate di tanto in tanto la base del calzone e quando sarà ben colorita, spostate la teglia un gradino più su, ultimando la cottura.

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ricetta pennette radicchio pancetta

Ricetta pennette rigate, radicchio e pancetta

Preparazione ricetta pennette radicchio pancetta ricetta pennette radicchio pancetta

Ragazzi, oggi ricetta moooolto semplice.
Avete degli ortaggi, magari a metà, in frigo che volete consumare prima che vadano a male dato che con tutte queste pizze e dolci, quella roba lì l'abbiamo un po' tutti messa da parte?
Bene, iniziate con un po' di cipolla (o aglio, a seconda dell'ortaggio che utilizzate) leggermente imbiondita con dell'olio EVO, dei cubetti di pancetta (preferibilmente affumicata, ma anche dolce andrà benissimo!), l'ortaggio in questione, una spolverata di pepe sul piatto finito e vi verrà fuori un piatto da urlo!
Voi direte, "bella scoperta dell'acqua calda!", beh sì, queste ricette sono semplicissime in effetti e spesso già in uso da parecchi, ma a volte serve solo un'idea giusta al momento giusto, no?
Ed eccola qui la ricetta di oggi: pennette rigate (che lisce proprio non ci sembra il caso) con radicchio e pancetta!

RICETTA

Ricetta for dummies:
Mescolate il miele con lo zucchero, il lievito e il latte tiepido; disponete la farina in una ciotola, fate un buco al centro e versare man mano il composto con il latte, impastando il tutto.
Aggiungete dunque il burro e il sale e continuate a lavorare l’impasto.
Fate lievitare 2 ore, dopodiché dividete l’impasto in 6 parti, formando delle palline; spennellate i panini ottenuti con il latte e ricoprite con i semi di sesamo/papavero. Fate lievitare ancora per 40 minuti su teglia con carta forno.
Cuocete in forno caldo per 10 minuti a 200° e per altri 5 minuti a 170°, controllando ogni tanto (senza aprire il forno!).
Una volta tirati fuori dal forno, lasciate che si raffreddino un po’, tagliateli a metà in orizzontale e farcite a piacere.

L’idea furba suggeritaci dalla nostra amica Angela Cavallo:
se non vi piace la consistenza del radicchio, potete far appassire il radicchio a parte con un po’ di olio e cipolla e frullare il tutto con un po’ di formaggio spalmabile, robiola, panna da cucina, burrata, stracciatella o quello che più vi aggrada e aggiungere la crema così ottenuta alla pasta, una volta cotta, in padella con la pancetta!

con cosa abbiniamo "RICETTA PENNETTE, RADICCHIO E PANCETTA"

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