Torta salata di melanzane prosciutto e mozzarella

Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella

Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella

Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella

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Qualcosa su "Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella"

“Lo sai perché mi piace cucinare?”
“No, perché”?
“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

La frase che avete appena letto è tratta da un film delizioso del 2009, “Julie & Julia”, che racconta le storie di due donne che, in epoche diverse, hanno cambiato le loro vite grazie alla cucina. Meryl Streep è strepitosa e tanto basta per suggerirvi di vederlo.

In ogni caso, quella che vi proponiamo oggi è sì una torta, ma salata, semplice e anche piuttosto veloce, quindi perfetta per queste serate estive. Provare per credere!


Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
2 melanzane grandi
200 g di prosciutto cotto
3-4 mozzarelle medie
Basilico (qualche foglia)
Olio EVO
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Lavate le melanzane e privatele della buccia, tagliatele a metà e incidete dei piccoli tagli in superficie. Mettetele dunque in una teglia rivestita di carta forno con un filo d’olio EVO, un pizzico di sale e un po’ di pepe e infornatele in modalità grill a 250° per una ventina di minuti, capovolgendole a metà cottura.
Una volta tirate fuori dal forno, fatele raffreddare e tagliatele, riducendole in pezzi piccoli (aggiustandole di sale, se serve).
Tagliate anche le mozzarelle e il prosciutto in pezzi altrettanto piccoli e mescolate tutti gli ingredienti insieme con qualche foglia di basilico.

Tirate fuori dal frigo la sfoglia 20 minuti prima di stenderla, quindi srotolatela in una teglia rotonda e bucherellatela con una forchetta, versateci sopra il mix di ingredienti ben amalgamati tra loro e ripiegate i bordi della sfoglia verso l’interno, come se steste preparando una crostata.
Infornate in forno caldo a 250° per 20-25 minuti circa sul piano di mezzo.
Sfornate quando sarà ben dorata e lasciate rassettare qualche minuto prima di servire.


Come suona "Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella"

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Cosa beviamo con "Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella"

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Per questo ho piatto ho pensato ad un vino isolano. Vigneti baciati dal sole e accarezzati da costanti brezze marine. Il vitigno in questione è il Vermentino di Gallura DOCG, siamo in Sardegna e più precisamente in località Monti (Oristano), presso l’azienda biodinamica Tenuta Masone Mannu. E’ il bianco più rappresentativo dell’isola ed in questo caso si esprime con grandi note floreali, fruttate ed agrumate. Al palato è fresco, fruttato e con retrogusto di mandorla.

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

Qualcosa su "Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive"

I fiori di zucca sono nati per essere fritti. In pastella, ovviamente.
È inutile negarlo, siamo piuttosto sicuri che sia andata così:
Natura/Dio: Oggi ho proprio voglia di creare un fiore diverso dagli altri, un fiore commestibile!
Fiore di zucca: Eccomi qui! Finalmente sono al mondo anche io! Sarà sicuramente bellissimo, non vedo l’ora di essere ammirato per i miei colori e la mia forma così particolare!
Natura/Dio: Mmm, sì certo. Comunque aspettami un attimo qui che vado a prendere uova, farina, acqua frizzante e menta. Non ti muovere, mi raccomando!

Se un bel giorno però decideste che la frittura proprio non vi va (magari siete a dieta…), questa che vi proponiamo oggi è un’ottima alternativa (perfetta per la dieta…) . E non vi farà rimpiangere la pastella nemmeno per un secondo. Fooduria approved! 😎


Ingredienti (per 4 persone)

28 fiori di zucca
2 burratine medie
1 mozzarella
25 olive
Pan grattato q.b.
Olio EVO q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lavate bene i fiori di zucca eliminando il pistillo e metteteli ad asciugare prima di passare alla farcitura.
Tagliuzzate finemente le burratine e la mozzarella e amalgamatele alle olive che avrete denocciolato e tagliato a pezzi piccoli.
Con questo composto farcite i vostri fiori di zucca, aiutandovi con una sac à poche oppure con un cucchiaino. Richiudete quindi i “petali” attorcigliandoli su se stessi, per evitare che il ripieno fuoriesca e passateli nel pan grattato.
Mettete i fiori di zucca ripieni, ravvicinati fra loro, in una pirofila foderata con carta forno cosparsa di un po’ di sale e un filo d’olio EVO. Spargete un altro pizzico di sale e un po’ d’olio anche sulla superficie dei fiori e infornate a 250° in modalità grill sul primo ripiano del forno per 10-15 minuti circa o comunque finché non saranno dorati.
Sfornate e servite caldi!


Come suona "Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive"

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Per un piatto che profuma d’estate ci vuole un vino che nella bella stagione si esprime al meglio. Ho scelto un bianco prodotto da un giovanissimo enologo pugliese, Giovanni Aiello, che ha fatto della valorizzazione dei vitigni autoctoni pugliesi una ragione di vita e filosofia fondante della sua produzione. Il Chakra Verde viene prodotto da uve 100% Verdeca, al naso ricorda la mela verde, l’ananas ed erba appena tagliata. Al palato è fresco, sapido e di buonissima persistenza. Viva la Puglia!

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panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori

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Qualcosa su "Panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori"

Il panino con la frittata fa subito estate, ma non perché sia particolarmente leggero tanto da poter essere mangiato tranquillamente d’estate senza troppi intoppi, no. Fa subito estate perché è il panino delle gite fuori porta, preparato la mattina presto dalla mamma e avvolto in mille tovaglioli e rotoli di stagnola perché non sporcasse troppo lo zaino.

In questo caso, quella che vi proponiamo è una rivisitazione di questo grande classico, in versione light, ma non troppo, con l’aggiunta di due ingredienti: gli spinaci e il curry, che lo renderanno buono da morire.

Se lo preparate da portare in gita però, non assicuriamo su quanto lo zaino resterà pulito, e lo stesso dicasi per le vostre mani quando lo addenterete, ma ne varrà la pena.
Buon appetito!


Ingredienti (per 3 panini)

350 g di spinaci
3-4 uova medie
6 cucchiai di maionese di riso
Curry q.b.
3 pomodori da insalata
2 cucchiai di parmigiano di grattugiato
Sale & Pepe q.b.

Procedimento

Per la preparazione del pane, vi consigliamo di seguire la nostra ricetta dei buns per hamburger.

Iniziate lavando bene gli spinaci, poi lessateli in acqua portata a bollore per qualche minuto e scolateli. Poi, lasciandoli nel colino, pressateli con una forchetta per fargli perdere tutta l’acqua in eccesso. Metteteli in un piatto e tagliuzzateli molto finemente, riducendoli quasi in poltiglia. In un piatto rompete le uova e iniziate a sbatterle con una forchetta, aggiungendo un po’ di sale, un po’ di pepe e i cucchiai di formaggio grattugiato. Aggiungete anche gli spinaci e mescolate. Foderate 3 pentolini o pirofile rotonde (della dimensione dei vostri buns più o meno) con della carta forno e versate il composto della frittata. Infornate a 250° sulla parte bassa del forno già caldo, per 10-15 minuti, controllando spesso.

Intanto preparate la maionese al curry, versando in una ciotolina i 6 cucchiai di maionese e un po’ di curry, mescolando finché quest’ultimo risulterà ben amalgamato e avrà conferito il suo colore giallino alla maionese.

Sfornate le frittatine, tagliate i panini in due e iniziate a spalmare la maionese al curry sia su un lato che sull’altro, posizionate le frittate al centro, con sopra qualche fettina di pomodoro, chiudete con le altre metà dei panini già spalmate di maionese al curry, e mangiate.


Come suona "Panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori"

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Muscadet Sèvre et Maine “L’Authentique” 2017 – Domaine Bel Air
Per questo piatto voglio azzardare una gita in Francia, più esattamente nella Vale della Loira. Si sa, questa terra brilla soprattutto per il Sauvignon Blanc, ma c’è anche un altro grande vitigno bianco, dalle nostre parti poco conosciuto, che merita grande attenzione, il Melon de Bourgogne. Come già può evocare il nome, si tratta di un vino che esprime sempre grande frutta al naso insieme a note di nocciola. Al palato soprende per una grande sapidità, grande freschezza ed una buona persistenza. L’azienda si trova vicino Nante, nella Loira Atlantica. I loro vini sono acquistabili in Italia a prezzi interessantissimi su Tannico.it

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Fusilli con crema di peperoni e stracciatella

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Fusilli con crema di peperoni e stracciatella

Fusilli con crema di peperoni e stracciatella

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Qualcosa su "Fusilli con crema di peperoni e stracciatella"

“Quindi ogni cibo ha un sentimento, riassunse George quando provai a spiegargli del rancore acido nella gelatina di uva.
Mi sa di sì, dissi. Un sacco di sentimenti, precisai.”

Recita così un libro bellissimo e magico sul cibo e sulle emozioni.
Ecco, se questo piatto che vi proponiamo oggi fosse un sentimento, sarebbe di certo la felicità, quella dei primi giorni d’estate, col caldo che non è ancora caldo caldo e tante possibilità all’orizzonte, lì ad aspettarci mentre, appena usciti dall’acqua, ci asciughiamo al sole e intanto non vediamo l’ora di gustarci un piatto di pasta.
Magari con una crema di peperoni.
E un cuore di stracciatella.

Buon appetito!


Ingredienti (per 2 persone)

2 peperoni gialli
10 mandorle
5-6 foglie di basilico
Olio EVO
Sale q.b.
Pepe q.b.
120 g di stracciatella
160 g di fusilli (o altra pasta corta a vostra scelta)

Procedimento

Preriscaldate il forno in modalità grill a 250°, mettete i peperoni in una teglia foderata con carta forno e infornate sull’ultimo piano del forno, ma posizionando una griglia sopra di esso. Fate cuocere finché non vedrete che i peperoni saranno ben abbrustoliti (girateli di tanto in tanto). Tirate fuori dal forno e metteteli in un piatto coperti da un altro piatto per una decina di minuti, questo faciliterà l’eliminazione della buccia. Una volta spellati, tagliuzzateli grossolanamente e frullateli con le mandorle, le foglie di basilico, l’olio (meno di due dita), il sale e il pepe.
Cuocete la pasta normalmente e poi fatela saltare in una padella con la crema di peperoni ottenuta.
Impiattate e adagiate in superficie un po’ di stracciatella (io di solito la “straccio” ulteriormente, perché si sciolga meglio poi col calore della pasta) e una spruzzata di pepe nero macinato al momento.


Come suona "Fusilli con crema di peperoni e stracciatella"

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Per questo piatto molto aromatico ho scelto un vino del cuore, prodotto con uve Sauvignon, vitigno appunto della famiglia degli aromatici. E’ un vino che ti ammalia per l’eleganza e per l’avvolgenza dei sentori all’olfatto e che in bocca esprime armonicità, freschezza, equilibrio e grande persistenza. Prodotto dall’azienda La Tosa sui Colli Piacentini. Un vino da provare almeno una volta nella vita!

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Insalata di polpo, cipolla rossa, capperi e senape

Insalata di polpo, cipolla rossa, capperi e senape

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Insalata di polpo

Insalata di polpo, cipolla rossa, capperi e senape

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Da un po’ di tempo siamo in fissa con la senape. Letteralmente. La mettiamo quasi ovunque e il risultato è che quel piatto, qualunque esso sia, ci piace sempre.
E lo stesso abbiamo fatto per dare un tocco di sapore in più a un grande classico della cucina italiana.
L’insalata di polpo è uno di quei piatti che si ordina quasi sempre al ristorante tra gli antipasti, per assaporare il mare e anche un po’ l’estate, diciamocelo.

Eccola allora in versione super strong con cipolla rossa di Tropea, capperi e un condimento a base di senape, appunto, da leccarsi i baffi!


Ingredienti (per 2 persone)

1 polpo grande (circa 400 g) o 2 piccoli
1 cipolla rossa di Tropea
Capperi (una manciata)
Olio EVO
1/2 limone (succo)
Sale
Pepe
Prezzemolo (o menta) q.b.
2 cucchiaini di senape
1 spicchio d’aglio

Procedimento

Versate in un bicchiere due dita di olio EVO, il succo di mezzo limone, i due cucchiaini di senape (o anche 3, se vi piace particolarmente la senape!), il sale, il pepe, il prezzemolo tritato e lo spicchio d’aglio schiacciato. Mescolate e coprite con la pellicola, quindi lasciate riposare per una mezz’ora.

Affettate la cipolla rossa piuttosto sottile e mettete le fettine così ottenute in una scodella con dell’acqua fredda per una mezz’ora circa, affinché diventi più dolce.

Mettete dell’acqua in una pentola dai bordi alti e portate a bollore, immergetevi il polpo (da cui avrete precedentemente eliminato gli occhi, il becco e le viscere) ben lavato con acqua corrente, coprite e fate cuocere a fiamma media per una ventina di minuti circa, infilandolo di tanto in tanto con la forchetta per vedere se è cotto. Spegnete e lasciatelo nella sua acqua di cottura per una decina di minuti circa.

Scolate il polpo e una volta che si sarà raffreddato, tagliatelo a pezzi non troppo grandi e mettetelo in un piatto insieme ai capperi e alla cipolla rossa e versateci sopra il condimento che avevate preparato (avendo cura ovviamente di eliminare lo spicchio d’aglio). Date una bella mescolata e servite in tavola!


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Un piatto con molti sapori diversi e contrastanti, dalla tendenza dolce del polpo, la sapidità del cappero e della senape fino alla pungenza della cipolla rossa. In questo caso abbiamo bisogno di un vino morbido che serva ad avvolgere tutte queste durezze nel piatto, quindi un rosso, il vino rosso morbido per eccellenza: il Merlot! Un vino che arriva dal Lazio, dall’azienda Casale del Giglio. Grandi frutti rossi al naso e morbidezza sostenuta al palato. Consiglio di portare la temperatura tra i 14 e 16 gradi.

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Pasta al forno di parmigiana

Pasta al forno di parmigiana

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Qualcosa su "Pasta al forno di parmigiana"

La ricetta che vi proponiamo oggi ci giunge dal nostro amico Giuseppe, per gli amici Biscotto, che la considera uno dei suoi piatti del cuore, tanto che quando sua mamma glielo prepara, deve letteralmente nascondere (citiamo testualmente:”in anfratti del frigo o del freezer”) la teglia perché non la finisca tutta in una volta.

Beh noi non ce la sentiamo proprio di dargli torto: in questo timballo ci sono due delle cose che gli italiani amano di più: la pasta al forno e la parmigiana.
Se fossimo in una pubblicità di alcuni anni fa e aprissimo la porta di casa, quasi sicuramente troveremmo lui, George (Clooney), che, in abito scuro e sguardo languido, ci sussurrebbe: “What else?”. E infatti ce lo chiediamo anche noi, cos’altro possiamo desiderare di più?
E allora, buon appetito! 😋


Ingredienti (per 4 persone)

2 Melanzane grosse
350 g pasta grossa (tipo rigatoni o cannerozzetti)
250 g mozzarella (e/o treccione)
250 g prosciutto cotto a cubetti + mortadella a cubetti
Parmigiano grattugiato q.b.
350 g salsa di pomodoro
Cipolla
Basilico
Olio EVO

Ingredienti per la pastella:

500 g farina
1 uovo (facoltativo)
Sale q.b.
Acqua frizzante q.b.

Procedimento

Fate un sughetto con la salsa di pomodoro, la cipolla tritata finemente, il basilico e un filo di olio EVO.
Preparate la pastella per le melanzane disponendo la farina in una ciotola, fate un buco al centro, mettete l’uovo e aggiungete l’acqua frizzante a filo mescolando con una frusta (o con una forchetta), aggiustate di sale e tenete da parte.
Tagliate le melanzane a fette non troppo sottili e immergetele nella pastella, facendola aderire bene su tutta la superficie.
Friggete le melanzane in pastella in abbondante olio bollente, fatele scolare su carta assorbente, quindi cuocete la pasta per qualche minuto in acqua salata, scolatela e tenetela da parte.
A questo punto iniziate con la preparazione del timballo.
In teglia (32×20 cm) alternate uno strato di:
– salsa
– pasta
– melanzane in pastella (circa 6-7 fette per strato)
– mortadella e prosciutto + mozzerella e treccione nella forma che si vuole(o una delle due), parmigiano grattugiato o quello che si preferisce
– salsa
per 2, 3, 4 strati a piacere.
Terminate con uno strato di melanzane in pastella, salsa (eventualmente anche mozzarella e parmigiano grattugiato, se vi piace che si formi la crosticina).

Infornate in forno caldo a 250° per 20 minuti circa o comunque finché non si colora.
Una volta sfornata, fate rassettare e servite.


Come suona "Pasta al forno di parmigiana"

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La grande struttura di questo piatto merita un vino di altrettanta struttura e complessità. Prodotto da uve Aglianico 100%, il Canneto delle Cantine D’Angelo di Rionero in Vulture, in Basilicata, rappresenta un grande esempio di come debba esprimersi questo grande vitigno: grande complessità al naso e ampiezza al palato. Da sottolineare la grande capacità di invecchiamento, 25/30 anni.

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