Straccetti di pollo con latte e curcuma

Straccetti di pollo con latte e curcuma

Straccetti di pollo con latte e curcuma

Straccetti di pollo con latte e curcuma

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Qualcosa su "Straccetti di pollo con latte e curcuma"

Si sa, non è che il petto di pollo faccia fare proprio i salti di gioia quando lo si porta a tavola; e quindi, per renderlo decisamente più appetitoso, ci abbiamo aggiunto due ingredienti capaci di dargli quella spinta di cui ha bisogno.

Latte e curcuma sono ciò che vi serve per prepararlo in pochissimi minuti, e anche un po’ di pane croccante e super mollicoso per fare la scarpetta, che, per questo piatto, è d’obbligo!


Ingredienti (per 2 persone)

250 g di petto di pollo (tagliato a fette sottili)

200 ml di latte

Farina q.b.

Curcuma q.b.

Pepe verde q.b.

Sale q.b.

Olio EVO

Procedimento

Tagliate le fettine di petto di pollo in straccetti piuttosto piccoli, infarinateli per bene e disponeteli in una padella in cui avrete fatto scaldare un filo d’olio EVO. Fate rosolare qualche minuto e girate dall’altra parte, aggiustando di sale. A questo punto, versate lentamente i 200 ml di latte o comunque la quantità che serve fino a coprire quasi del tutto gli straccetti; aggiungete la curcuma e mescolate finché il latte non si sarà addensato formando una cremina. Aggiungete un altro po’ di sale e assaggiate per vedere se la curcuma si sente o è il caso di spolverarne un’altra piccola quantità.
A piacere potete schiacciare del pepe verde in grani e versarlo in padella prima che il tutto si addensi.
Quando avrete ottenuto la densità desiderata, spegnete e impiattate.


Come suona "Straccetti di pollo con latte e curcuma"

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Cosa beviamo con "Straccetti di pollo con latte e curcuma"

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Per la prima volta facciamo un salto in Campania, esattamente Ariano Irpino. Ci affidiamo ad un bianco della Cantina Giardino, una delle aziende principali per la produzione di vini a basso intervento nella regione.
Ho scelto il bianco prodotto con uve Fiano, Greco e Coda di Volpe, le quali dopo la pressatura subiscono una lunga macerazione con le bucce e dopo la svinatura un periodo di affinamento in botti di castagno. La non filtrazione ci dona un vino torbido ma che porta con se tutte le fragranze delle uve, sensazione che torna al naso con un piacevolissimo sentore vinoso, frutta a polpa bianca e fiori. In bocca c’è una piacevolissima acidità, torna il sapore dell’uva con una persistenza molto lunga.

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