Torta salata di melanzane prosciutto e mozzarella

Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella

Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella

Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella

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Qualcosa su "Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella"

“Lo sai perché mi piace cucinare?”
“No, perché”?
“Perché dopo una giornata in cui niente è sicuro, e quando dico niente voglio dire n-i-e-n-t-e, una torna a casa e sa con certezza che aggiungendo al cioccolato rossi d’uovo, zucchero e latte l’impasto si addensa: è un tale conforto!”

La frase che avete appena letto è tratta da un film delizioso del 2009, “Julie & Julia”, che racconta le storie di due donne che, in epoche diverse, hanno cambiato le loro vite grazie alla cucina. Meryl Streep è strepitosa e tanto basta per suggerirvi di vederlo.

In ogni caso, quella che vi proponiamo oggi è sì una torta, ma salata, semplice e anche piuttosto veloce, quindi perfetta per queste serate estive. Provare per credere!


Ingredienti

1 rotolo di pasta sfoglia rotonda
2 melanzane grandi
200 g di prosciutto cotto
3-4 mozzarelle medie
Basilico (qualche foglia)
Olio EVO
Sale e pepe q.b.

Procedimento

Lavate le melanzane e privatele della buccia, tagliatele a metà e incidete dei piccoli tagli in superficie. Mettetele dunque in una teglia rivestita di carta forno con un filo d’olio EVO, un pizzico di sale e un po’ di pepe e infornatele in modalità grill a 250° per una ventina di minuti, capovolgendole a metà cottura.
Una volta tirate fuori dal forno, fatele raffreddare e tagliatele, riducendole in pezzi piccoli (aggiustandole di sale, se serve).
Tagliate anche le mozzarelle e il prosciutto in pezzi altrettanto piccoli e mescolate tutti gli ingredienti insieme con qualche foglia di basilico.

Tirate fuori dal frigo la sfoglia 20 minuti prima di stenderla, quindi srotolatela in una teglia rotonda e bucherellatela con una forchetta, versateci sopra il mix di ingredienti ben amalgamati tra loro e ripiegate i bordi della sfoglia verso l’interno, come se steste preparando una crostata.
Infornate in forno caldo a 250° per 20-25 minuti circa sul piano di mezzo.
Sfornate quando sarà ben dorata e lasciate rassettare qualche minuto prima di servire.


Come suona "Torta salata di melanzane, prosciutto cotto e mozzarella"

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Per questo ho piatto ho pensato ad un vino isolano. Vigneti baciati dal sole e accarezzati da costanti brezze marine. Il vitigno in questione è il Vermentino di Gallura DOCG, siamo in Sardegna e più precisamente in località Monti (Oristano), presso l’azienda biodinamica Tenuta Masone Mannu. E’ il bianco più rappresentativo dell’isola ed in questo caso si esprime con grandi note floreali, fruttate ed agrumate. Al palato è fresco, fruttato e con retrogusto di mandorla.

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

Qualcosa su "Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive"

I fiori di zucca sono nati per essere fritti. In pastella, ovviamente.
È inutile negarlo, siamo piuttosto sicuri che sia andata così:
Natura/Dio: Oggi ho proprio voglia di creare un fiore diverso dagli altri, un fiore commestibile!
Fiore di zucca: Eccomi qui! Finalmente sono al mondo anche io! Sarà sicuramente bellissimo, non vedo l’ora di essere ammirato per i miei colori e la mia forma così particolare!
Natura/Dio: Mmm, sì certo. Comunque aspettami un attimo qui che vado a prendere uova, farina, acqua frizzante e menta. Non ti muovere, mi raccomando!

Se un bel giorno però decideste che la frittura proprio non vi va (magari siete a dieta…), questa che vi proponiamo oggi è un’ottima alternativa (perfetta per la dieta…) . E non vi farà rimpiangere la pastella nemmeno per un secondo. Fooduria approved! 😎


Ingredienti (per 4 persone)

28 fiori di zucca
2 burratine medie
1 mozzarella
25 olive
Pan grattato q.b.
Olio EVO q.b.
Sale q.b.

Procedimento

Lavate bene i fiori di zucca eliminando il pistillo e metteteli ad asciugare prima di passare alla farcitura.
Tagliuzzate finemente le burratine e la mozzarella e amalgamatele alle olive che avrete denocciolato e tagliato a pezzi piccoli.
Con questo composto farcite i vostri fiori di zucca, aiutandovi con una sac à poche oppure con un cucchiaino. Richiudete quindi i “petali” attorcigliandoli su se stessi, per evitare che il ripieno fuoriesca e passateli nel pan grattato.
Mettete i fiori di zucca ripieni, ravvicinati fra loro, in una pirofila foderata con carta forno cosparsa di un po’ di sale e un filo d’olio EVO. Spargete un altro pizzico di sale e un po’ d’olio anche sulla superficie dei fiori e infornate a 250° in modalità grill sul primo ripiano del forno per 10-15 minuti circa o comunque finché non saranno dorati.
Sfornate e servite caldi!


Come suona "Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive"

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Nicola Didonna consiglia

Per un piatto che profuma d’estate ci vuole un vino che nella bella stagione si esprime al meglio. Ho scelto un bianco prodotto da un giovanissimo enologo pugliese, Giovanni Aiello, che ha fatto della valorizzazione dei vitigni autoctoni pugliesi una ragione di vita e filosofia fondante della sua produzione. Il Chakra Verde viene prodotto da uve 100% Verdeca, al naso ricorda la mela verde, l’ananas ed erba appena tagliata. Al palato è fresco, sapido e di buonissima persistenza. Viva la Puglia!

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panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori

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Panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori

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Qualcosa su "Panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori"

Il panino con la frittata fa subito estate, ma non perché sia particolarmente leggero tanto da poter essere mangiato tranquillamente d’estate senza troppi intoppi, no. Fa subito estate perché è il panino delle gite fuori porta, preparato la mattina presto dalla mamma e avvolto in mille tovaglioli e rotoli di stagnola perché non sporcasse troppo lo zaino.

In questo caso, quella che vi proponiamo è una rivisitazione di questo grande classico, in versione light, ma non troppo, con l’aggiunta di due ingredienti: gli spinaci e il curry, che lo renderanno buono da morire.

Se lo preparate da portare in gita però, non assicuriamo su quanto lo zaino resterà pulito, e lo stesso dicasi per le vostre mani quando lo addenterete, ma ne varrà la pena.
Buon appetito!


Ingredienti (per 3 panini)

350 g di spinaci
3-4 uova medie
6 cucchiai di maionese di riso
Curry q.b.
3 pomodori da insalata
2 cucchiai di parmigiano di grattugiato
Sale & Pepe q.b.

Procedimento

Per la preparazione del pane, vi consigliamo di seguire la nostra ricetta dei buns per hamburger.

Iniziate lavando bene gli spinaci, poi lessateli in acqua portata a bollore per qualche minuto e scolateli. Poi, lasciandoli nel colino, pressateli con una forchetta per fargli perdere tutta l’acqua in eccesso. Metteteli in un piatto e tagliuzzateli molto finemente, riducendoli quasi in poltiglia. In un piatto rompete le uova e iniziate a sbatterle con una forchetta, aggiungendo un po’ di sale, un po’ di pepe e i cucchiai di formaggio grattugiato. Aggiungete anche gli spinaci e mescolate. Foderate 3 pentolini o pirofile rotonde (della dimensione dei vostri buns più o meno) con della carta forno e versate il composto della frittata. Infornate a 250° sulla parte bassa del forno già caldo, per 10-15 minuti, controllando spesso.

Intanto preparate la maionese al curry, versando in una ciotolina i 6 cucchiai di maionese e un po’ di curry, mescolando finché quest’ultimo risulterà ben amalgamato e avrà conferito il suo colore giallino alla maionese.

Sfornate le frittatine, tagliate i panini in due e iniziate a spalmare la maionese al curry sia su un lato che sull’altro, posizionate le frittate al centro, con sopra qualche fettina di pomodoro, chiudete con le altre metà dei panini già spalmate di maionese al curry, e mangiate.


Come suona "Panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori"

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Cosa beviamo con "Panino con frittata di spinaci, maionese al curry e pomodori"

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Muscadet Sèvre et Maine “L’Authentique” 2017 – Domaine Bel Air
Per questo piatto voglio azzardare una gita in Francia, più esattamente nella Vale della Loira. Si sa, questa terra brilla soprattutto per il Sauvignon Blanc, ma c’è anche un altro grande vitigno bianco, dalle nostre parti poco conosciuto, che merita grande attenzione, il Melon de Bourgogne. Come già può evocare il nome, si tratta di un vino che esprime sempre grande frutta al naso insieme a note di nocciola. Al palato soprende per una grande sapidità, grande freschezza ed una buona persistenza. L’azienda si trova vicino Nante, nella Loira Atlantica. I loro vini sono acquistabili in Italia a prezzi interessantissimi su Tannico.it

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Focaccia Pugliese

Focaccia pugliese

Focaccia pugliese

Focaccia pugliese

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Qualcosa su "Focaccia Pugliese"

La focaccia in Puglia è quella cosa che si prepara la domenica come aperitivo prima del pranzo, e la si accompagna magari con dei salumi oppure la si usa per fare la scarpetta nel ragù.

La focaccia è quella cosa che usi come cena quando non sai cosa cucinare, oppure farcisci con mortadella e provolone, “ma qualche pezzo solo con la mortadella, che non tutti mangiano il provolone”, per gli onomastici, insieme a mille altre cose, perché noi festeggiamo anche gli onomastici, sì.

La focaccia è anche quella cosa che prendi quando sei in giro per commissioni o hai poco tempo nella pausa pranzo e allora “1€ di focaccia, grazie!”. Che poi dai, se con un euro riesci a fare un pranzo degno di un re, di che altro hai bisogno?

Ecco, allora se la prepari tu la focaccia non ha davvero prezzo, altro che un euro!

Qui una ricetta collaudata e super buona!
Buona domenica!


Ingredienti

500 g farina 00
400 ml acqua (a temperatura ambiente)
1 cubetto di lievito di birra
12 g sale + una spolverata prima di infornare
15 g olio EVO + altri 15-20 g g per ungervi le mani in fase di lavorazione e un’altra abbondante dose per la cottura in forno
10 g di zucchero (o miele o malto)

Per condire:
7 pomodorini ciliegino
Olive q.b
Origano q.b.

Procedimento

In una ciotola ampia, sciogliete il lievito nell’acqua insieme allo zucchero, aggiungete l’olio e mescolare. Poi aggiungete tutta la farina in un colpo e amalgamate con un cucchiaio, facendo circa 35 giri, a questo punto aggiungete il sale e sempre col cucchiaio fate una decina di “pieghe” dal basso verso l’alto, come a voler richiudere l’impasto su se stesso.
Fate riposare coperto da pellicola e da un canovaccio per 15 minuti e fate altre pieghe di forza su un piano leggermente infarinato, ungendovi le mani di olio per facilitarvi la presa. Lasciate l’impasto sul piano di lavoro e coprite con la ciotola per altri 15 minuti, trascorsi i quali, fate altre 10 pieghe, sempre con le mani unte di olio. Mettete l’impasto nella ciotola, mettendo ancora un po’ di olio sopra e sotto e lasciate lievitare 3 ore, coperto con pellicola trasparente e un canovaccio. Spostate ora l’impasto in una teglia (da 30 cm di diametro se la volete più alta, da 32 cm o poco più, se invece vi piace più bassa) con della carta forno e abbondante olio e stendete leggermente. Fate riposare ancora 1 ora e poi fate i classici “buchi” con i polpastrelli, stendendo l’impasto fino ai bordi (cosa che però sarà già avvenuta con la lievitazione) e aggiungendo un pizzico di sale, un po’ di origano e qualche oliva, se vi piace.
Infornate a 250° per 15-20min, prima sul fondo del forno e poi sul primo ripiano (quello più in basso insomma).


Come suona "Focaccia pugliese"

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Parmigiana di melanzane light

Parmigiana di melanzane light

Parmigiana di melanzane light

Parmigiana di melanzane light

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Parmigiana di melanzane light cruda Parmigiana di melanzane light

Qualcosa su "Parmigiana di melanzane light"

Premessa: questa sarà una delle poche volte che troverete la parola “light” nel nome di una nostra ricetta.
Certi della vostra comprensione, ci scusiamo comunque per l’inconveniente e vi auguriamo buona continuazione su questi schermi.

La parmigiana è la parmigiana, si sa.
Questa che vi proponiamo oggi è sua sorella, che ha passato la fase 1 tra pizze e panzerotti e ora vuole salvare il salvabile, grigliando le sue melanzane, anziché friggerle.
Il risultato è che potrete concedervi il bis, senza sguardi di disapprovazione da parte del vostro partner, di vostra madre o del vostro gatto.
Buon appetito! ❤️


Ingredienti (per 4 persone)

3 melanzane (circa 650 g)
700 ml di passata di pomodoro
400 g di mozzarella
4 cucchiai di parmigiano
2 spicchi d’aglio
Sale q.b.
Olio EVO
Basilico

Procedimento

Preparate un sugo di pomodoro, soffriggendo in un po’ d’olio 2 spicchi d’aglio, precedentemente sbucciati e schiacciati. Quando saranno dorati, versate la passata di pomodoro, abbassate leggermente la fiamma e mescolate.
Fate sobbollire e aggiungete qualche foglia di basilico. Abbassate la fiamma, coprite e lasciate cuocere per circa 15 minuti, salando solo alla fine. Spegnete e lasciate intiepidire.
Affettate le melanzane, ad uno spessore di circa 1/2 cm, grigliatele su una piastra antiaderente bollente. Fate cuocere circa mezzo minuto per lato e disponetele in un piatto.
Iniziate ad assemblare la vostra parmigiana light, adagiando nella teglia un paio di mestoli di salsa di pomodoro, uno strato di melanzane una vicino all’altra e, sopra, uno strato di mozzarella tagliata a dadini, con qualche foglia di basilico, altra salsa di pomodoro e una spolverata di parmigiano.
Ripetete finché non finirete gli ingredienti a disposizione, concludendo con uno strato di salsa di pomodoro, un po’ di parmigiano e ancora qualche foglia di basilico.
Cuocete in forno caldo a 180° per circa 30 minuti.
Lasciatela raffreddare e assestare prima di tagliarla.

Suggerimento: ovviamente potete aggiungere altri ingredienti a vostro piacimento, come del prosciutto cotto o della mortadella: renderanno la vostra parmigiana ancora più saporita!


Come suona "Parmigiana di melanzane light"

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Perfetta unione tra nord e sud, la Parmigiana (in questo caso in versione light) ed un Rosato di provenienza settentrionale, il Rosagreen Valtènesi Chiaretto. Coltivato e imbottigliato dall’azienda Pasini San Giovanni sul Lago di Garda, questo fantastico rosato da uve Groppello si presenta di un rosa tenue, elegante già alla vista, al naso le note floreali sono prevalenti insieme ad accenni di melograno. Al palato è fresco, di buona sapidità ed eleganza e di sorprendente persistenza.

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Ricetta del Danubio Salato

Ricetta del Danubio salato

Ricetta del Danubio salato

Ricetta del Danubio salato

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Ricetta del Danubio Salato Ricetta del Danubio Salato

Qualcosa su "Ricetta del Danubio Salato"

Il Danubio, oltre ad essere un fiume, è anche un lievitato dolce molto buono, che all’occorrenza però può diventare salato, come in questo caso.

Mentre ci accingevamo a prepararlo però ci siamo chiesti perché si chiami così? La porta in Italia, Giovanni Scaturchio, di origini calabresi, che nel 1905 aveva fondato una pasticceria a Napoli, dove era poi ritornato dopo la Grande Guerra, insieme a sua moglie, una donna di Salisburgo. Oltre ai dolci tipici partenopei quindi, la pasticceria Scaturchio (ancora oggi esistente a Napoli!) inizia a produrre anche dolci austriaci, tra i quali appunto il “Buchteln”, ben presto italianizzato in “Danubio” appunto, che risultava di sicuro più semplice da pronunciare.

Bene, dopo questa breve parentesi storica, sarete pronti a fiondarvi nella morbidezza di questa torta rustica soffice e profumata. Buon appetito!


Ingredienti (per 4-5 persone)

500 g di farina 00
2 uova
1 patata
15 g di lievito di birra
150 ml di latte
50 g di burro
50 g di parmigiano (facoltativo)
1 cucchiaino raso di zucchero
3 cucchiaini di sale
200 g di robiola
200 g di scamorza affumicata
250 g di speck a dadini (o quello che preferite)
Latte per spennellare q.b.

Procedimento

Mettete la farina in una ciotola e fate un buco al centro: aggiungete il lievito sciolto nella metà del latte e iniziate a impastare.
Aggiungete ora la patata (che avrete precedentemente lessato) schiacciata bene, il burro ammorbidito tagliato a tocchetti, le uova, lo zucchero e il parmigiano grattugiato (facoltativo). Continuate a impastare, quindi aggiungete il sale e il latte restante; lavorate fino ad ottenere un impasto omogeneo. Formate un panetto e mettetelo a lievitare per circa due ore nella ciotola coperta con pellicola o canovaccio.
Quando il panetto sarà raddoppiato di volume, dividete l’mpasto in 18-20 palline.
Tagliate la scamorza affumicata a dadini e riducete lo speck in cubetti piccoli piccoli.
Stendete leggermente con le mani (non con il mattarello) ogni pallina come se fosse una pizzetta, spalmate al centro un pochino di robiola e unite la scamorza affumicata e lo speck.
Sigillate bene ogni pallina e proseguite con la farcitura delle altre.
Man mano che preparate le palline, poggiatele in una teglia imburrata distanziandole un pochino le une dalle altre.
Mettete il danubio a lievitare per un’ora in forno spento.
Spennellate il tutto con un po’ di latte e infornatelo a 180°C, in forno ventilato già caldo, per 30-35 minuti o comunque finché non saranno ben dorate.
Lasciate intiepidire e servite.


Come suona il "Danubio Salato"

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Sul bel Danubio Blu o sul Danubio ci bevo su! Questa mattina sono di buon umore e quindi passatemi pure le battute di basso profilo… Però si, sul Danubio ci bevo su ed anche una bella bollicina, in questo caso un blend di Chardonnay (80%) e Pinot Nero (20%) dell’azienda di Nicola Gatta, produttore di spumanti in Franciacorta. Uno spumante cosiddetto naturale, senza aggiunta di solfiti, lieviti selezionati ed in vigna nessun tipo di intervento chimico.
E’ uno spumante che presenta un perlage eccezionalmente fine ed elegante ed al naso così come al palato si percepiscono note fresche ed agrumate. Prosit!

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Ricetta dei taralli pugliesi

Ricetta dei taralli pugliesi

Ricetta dei taralli pugliesi

Ricetta dei taralli pugliesi

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Ingredienti ricetta dei taralli pugliesi Ricetta dei taralli pugliesi

Qualcosa su "Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata"

Se nasci in Puglia, i taralli li mangi da subito, da quando ti spuntano i primi dentini. E poi non li lasci più.
In casa non manca mai una “busta” di taralli, sempre pronta all’occorrenza, sì perché in Puglia, i taralli, si mangiano a qualsiasi ora, a metà mattina per “spezzare la fame”, prima di pranzo o cena come aperitivo, di pomeriggio per merenda. E poi stanno bene con tutto, coi salumi (N.B. si consiglia di avvolgere una fetta di prosciutto crudo o capocollo intorno al tarallo, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare nel paradiso in cui verrete catapultati al primo morso! Provare per credere.), con il ripieno della burrata, con le olive, col vino, persino con la Nutella!
Insomma, qui c’è la ricetta, il lievito non serve, quindi non potete dire che non ce lo avete; oggi è pure 25 aprile e la gita fuori porta non la possiamo fare, non vi resta che impastare.
Buona infornata!

Ah, post scriptum: se vi piace leccare l’impasto crudo delle torte, la massa della pizza e tutte quelle cose là, non lasciatevi sfuggire il tarallo bollito e non ancora infornato. Ma attenzione, crea dipendenza, quindi poi lasciatene pure qualcuno da cuocere! 😜


Ingredienti (per 100 taralli)

Ingredienti:
1kg di farina 00
300 g di vino bianco secco
250 g di olio EVO
25 g di sale fino

Procedimento

Impastate insieme la farina, il vino, l’olio e il sale, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Lasciate riposare coperto da un panno per 20 minuti.
Nel frattempo in una pentola capiente portate ad ebollizione dell’acqua salata.
Formate i taralli, staccando dall’impatto dei piccoli pezzi uno alla volta e stendendolo con le mani come a voler formare dei cordoncini, ricavate quindi delle striscioline di circa 1 cm di diametro e 8-10 cm di lunghezza e chiudeteli su se stessi, sovrapponendo le estremità e schiacciandole con le dita in modo da sigillare (affinché non si aprano durante la bollitura).
Immergete nell’acqua bollente una decina di tarallo alla volta e scolateli appena salgono in superficie, aiutandovi con una schiumarola. Sistemateli su un panno per qualche minuto per far sì che si asciughino.
Spennellate di olio una teglia da forno e adagiatevi i taralli senza farli toccare uno con l’altro.
Infornateli in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.
Quando saranno ben dorati, tirateli fuori e aspettate qualche minuto prima di divorarli!


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Li stiamo sognando un po’ tutti quegli aperitivi al bar, magari vista mare, di quelli senza troppe pretese: Olive, taralli e calice di vino. Che sogno!
Allora per prepararci a quella che sarà una delle prime cose da fare appena ci sarà il tanto sognato “Liberi tutti!”, proviamo a pensare con quale vino accompagnare questo piacevole momento. Personalmente sono della scuola Taralli-Vino Bianco, per due ragioni: la prima perché viene utilizzato tra gli ingredienti per la preparazione dello snack pugliese per eccellenza; secondo perché l’amido e la tendenza dolce dei farinacei si combina meglio con la freschezza e la sapidità dei bianchi. Questa volta scelgo un vino da vitigno autoctono pugliese (Rien ne va plus!), la Verdeca, ed in particolare l’Askos di Masseria Li Veli. Una delle massime espressioni di questo vitigno nella nostra regione e capace di sviluppare al naso grande aromaticità e intensità, unito ad un palato con buona acidità, sapidità e persistenza. Coraggio, gli aperitivi sono vicini!

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torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Indice

Qualcosa su "Torta di zucca con crema al cioccolato bianco"

“Pomeriggio spompo di domenica” diceva Ligabue in una canzone, ed effettivamente dai, lo pensiamo un po’ tutti. La domenica pomeriggio è come un essere mitologico, si dice che esista, ma non ne siamo mai del tutto convinti, dato che o la passiamo facendo un riposino lungo un anno, oppure cerchiamo di occuparla in qualche modo affinché il fantasma del lunedì non ci faccia troppa paura.
Bene, allora un rimedio contro la paura, ve lo suggeriamo noi: torta di zucca con crema al cioccolato bianco!
Un dolce per tutti gli amanti del “Dolce” con la D maiuscola, leggero ma non troppo, soffice e delicato al punto giusto, confortevole rifugio per il palato e per tutti gli altri sensi.
Preparatelo e il bambino che è dentro di voi, vi ringrazierà, ne siamo certi.


Ricetta torta di zucca con crema al cioccolato bianco

Ingredienti

Ingredienti per il pan di spagna (per una teglia di circa 20-22 cm):

250 g di farina
50 g di maizena
150 g di zucchero
300 g di polpa di zucca
50 g di burro
3 uova
1 bustina di lievito per dolci
Zucchero a velo q.b.

Ingredienti per la crema al cioccolato bianco:

500 ml di latte
50 g di zucchero
60 g di farina
1 tuorlo d’uovo
200 g di cioccolato bianco

Procedimento

Procedimento:

Tagliate la zucca a cubetti piccoli e cuocetela in forno per 20 minuti circa; una volta cotta, frullatela.
Montate le uova con lo zucchero per alcuni minuti, poi unite il burro ammorbidito, la polpa di zucca e, a poco a poco, la farina e la maizena setacciate; infine unite il lievito per dolci setacciato.
Infornate a 170° per 20-25 minuti circa, fate la prova stecchino per vedere se è cotta.

Mentre la torta è in forno, preparate la crema, mescolando il tuorlo con lo zucchero e successivamente con la farina, aggiungete il latte poco alla volta e scaldate sul gioco finché la crema non si sarà addensata.
Togliete dal fuoco e unite il cioccolato bianco a scaglie, mescolando velocemente fino a che non sarà sciolto.
Coprite con pellicola trasparente direttamente a contatto con la crema e fate raffreddare.

Una volta cotta, tirate fuori dal forno la torta e fatela raffreddare. Quando sarà fredda, aprite la torta in due metà, ottenendo dunque due dischi, bagnateli entrambi con un po’ di latte, in modo che non risulti troppo asciutta e farcitela con la crema al cioccolato bianco ormai fredda. Richiudete e spolverizzate la superficie con lo zucchero a velo.
Potete servire subito o conservare in frigo prima di mangiarla.


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Ricetta pizza in teglia

Ricetta pizza in teglia

Preparazione ricetta pizza in teglia Ricetta pizza in teglia

Diciamocelo, la pizza in sé è già una delle cose più buone al mondo, qualcosa per cui ringrazi di essere nato in Italia e non in uno di quei posti in cui sopra ci mettono l'ananas a fette. Ma c'è una cosa, che forse è ancora meglio della pizza, sua sorella minore: la pizza in teglia.
La pizza in teglia risveglia in noi (per più generazioni, ci sentiamo di affermare), ricordi dell'infanzia. Quando eravamo bambini e il sabato mattina ci svegliavamo già felici perché sapevamo che mamma l'avrebbe preparata per cena, con tutti quegli ingredienti sopra a renderla bella e invitante e che ci avrebbe fatti finire a litigarci l'ultimo pezzo, magari davanti a qualche varietà in TV, di quelli che andavano in onda negli anni 90 e che mettevano tutta la famiglia davanti a uno schermo a condividere immagini e momenti che poi sarebbero diventati la nostra memoria.
E ancora oggi, che siamo cresciuti, la pizza in teglia ci regala un po' di quella felicità, perché è condivisione, abbondanza, colore, in una parola sola: famiglia.

INGREDIENTI

Ingredienti:

280 ml acqua
400 g farina 0
100 g semola rimacinata di grano duro
3-5 g lievito di birra
20 g sale
Zucchero q.b.

Ingredienti per il condimento:

Passata di pomodoro
Mozzarella battuta o fiordilatte
Prosciutto cotto (o altro ingrediente che vi piace di più)

RICETTA PIZZA IN TEGLIA

Procedimento:

Unite in una ciotola le due farine, aggiungete acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito insieme allo zucchero. Impastate per un po’ e solo dopo, aggiungete il sale, finendo di impastare.
Mettete il panetto a lievitare coperto da pellicola o canovaccio per 6 ore; riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente (facendo attenzione a non bucare le splendide bollicine che si saranno formate), stendendolo su di una teglia unta di olio. Condite con pomodoro e olio EVO.
Infornate a 250° sul fondo del forno e dopo 20 minuti circa, condite con il resto degli ingredienti e infornate sul primo gradino per altri 5 minuti circa.

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preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Calzone di cipolle pugliese

preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Qual è quella cosa che si sente nell'aria in maniera palpabile qui in Puglia, durante i giorni delle processioni che precedono la Pasqua?
Ah, la primavera dite?
Noi pensavamo al calzone di cipolle pugliese, ma va bene.
In ogni caso, dato che la primavera non si mangia, noi vi mettiamo la ricetta del calzone qui sotto, così, anche se quest'anno questi giorni saranno inevitabilmente diversi rispetto agli altri anni, un po' di felicità, sulla nostra tavola e nei nostri cuori, non mancherà. ❤️

INGREDIENTI

Ingredienti per la sfoglia:
500 g di farina
100 ml di olio EVO
Vino bianco tiepido qb
Acqua qb
Un cucchiaino abbondante di sale

Ingredienti per il ripieno:
1,5 kg di sponsali
200 g di olive snocciolate
3-4 acciughe (facoltative)

RICETTA

Procedimento per calzone di cipolle pugliese:

Iniziate friggendo gli sponsali in abbondante olio EVO, fate scolare su un foglio di carta assorbente e tenete da parte.
Tagliuzzate in maniera grossolana le olive (denocciolate, mi raccomando! 😅) e tenete da parte anche quelle (sì, qualcuna la potete mangiare nel frattempo).

Mettete in una ciotola la farina setacciata e fate un buco al centro, versateci l’olio EVO e poi distribuite sulla farina il cucchiaino di sale. Iniziate a impastare aggiungendo poco alla volta il vino bianco tiepido a cui avrete aggiunto un po’ di acqua fredda, andate a occhio per le quantità di questi ultimi. Quando sentirete che l’impasto è abbastanza morbido, non aggiungetene più e continuate a lavorarlo fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Dividetelo in due parti, una più grande e una leggermente più piccola. Iniziate a stendere quella più grande per la vostra base, fatela spessa non più di mezzo centimetro circa, mettetela in una teglia unta d’olio e non tagliate via l’eccesso perché vi servirà per ripiegarlo sulla parte superiore e realizzare un cornicione.
Disponete le cipolle e le olive (e anche acciughe, se vi piacciono) sulla base e stendete l’altra metà del panetto. Aiutandovi col mattarello, avvolgetela intorno ad esso e srotolatela sulla teglia; richiudete i bordi dal basso verso l’alto, formando il cornicione che dicevamo, fate un piccolo foro al centro per far prendere aria all’interno e bucherellate con una forchetta tutta la superficie. Ungete di olio anche sopra e infornate a 250° per 20-25 minuti sulla parte inferiore del forno, disponendo una griglia sul fondo e poggiandovi sopra la teglia. Controllate di tanto in tanto la base del calzone e quando sarà ben colorita, spostate la teglia un gradino più su, ultimando la cottura.

con cosa abbiniamo "RICETTA CALZONE DI CIPOLLE PUGLIESE

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