Focaccia Pugliese

Focaccia pugliese

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Focaccia pugliese

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Qualcosa su "Focaccia Pugliese"

La focaccia in Puglia è quella cosa che si prepara la domenica come aperitivo prima del pranzo, e la si accompagna magari con dei salumi oppure la si usa per fare la scarpetta nel ragù.

La focaccia è quella cosa che usi come cena quando non sai cosa cucinare, oppure farcisci con mortadella e provolone, “ma qualche pezzo solo con la mortadella, che non tutti mangiano il provolone”, per gli onomastici, insieme a mille altre cose, perché noi festeggiamo anche gli onomastici, sì.

La focaccia è anche quella cosa che prendi quando sei in giro per commissioni o hai poco tempo nella pausa pranzo e allora “1€ di focaccia, grazie!”. Che poi dai, se con un euro riesci a fare un pranzo degno di un re, di che altro hai bisogno?

Ecco, allora se la prepari tu la focaccia non ha davvero prezzo, altro che un euro!

Qui una ricetta collaudata e super buona!
Buona domenica!


Ingredienti

500 g farina 00
400 ml acqua (a temperatura ambiente)
1 cubetto di lievito di birra
12 g sale + una spolverata prima di infornare
15 g olio EVO + altri 15-20 g g per ungervi le mani in fase di lavorazione e un’altra abbondante dose per la cottura in forno
10 g di zucchero (o miele o malto)

Per condire:
7 pomodorini ciliegino
Olive q.b
Origano q.b.

Procedimento

In una ciotola ampia, sciogliete il lievito nell’acqua insieme allo zucchero, aggiungete l’olio e mescolare. Poi aggiungete tutta la farina in un colpo e amalgamate con un cucchiaio, facendo circa 35 giri, a questo punto aggiungete il sale e sempre col cucchiaio fate una decina di “pieghe” dal basso verso l’alto, come a voler richiudere l’impasto su se stesso.
Fate riposare coperto da pellicola e da un canovaccio per 15 minuti e fate altre pieghe di forza su un piano leggermente infarinato, ungendovi le mani di olio per facilitarvi la presa. Lasciate l’impasto sul piano di lavoro e coprite con la ciotola per altri 15 minuti, trascorsi i quali, fate altre 10 pieghe, sempre con le mani unte di olio. Mettete l’impasto nella ciotola, mettendo ancora un po’ di olio sopra e sotto e lasciate lievitare 3 ore, coperto con pellicola trasparente e un canovaccio. Spostate ora l’impasto in una teglia (da 30 cm di diametro se la volete più alta, da 32 cm o poco più, se invece vi piace più bassa) con della carta forno e abbondante olio e stendete leggermente. Fate riposare ancora 1 ora e poi fate i classici “buchi” con i polpastrelli, stendendo l’impasto fino ai bordi (cosa che però sarà già avvenuta con la lievitazione) e aggiungendo un pizzico di sale, un po’ di origano e qualche oliva, se vi piace.
Infornate a 250° per 15-20min, prima sul fondo del forno e poi sul primo ripiano (quello più in basso insomma).


Come suona "Focaccia pugliese"

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Interno Piadina con prosciutto crudo, squacquerone e puntarelle

Piadina prosciutto crudo, squacquerone e puntarelle

Piadina prosciutto crudo, squacquerone e puntarelle

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Interno Piadina con prosciutto crudo, squacquerone e puntarelle Piadina con prosciutto crudo, squacquerone e puntarelle

Qualcosa su "Piadina prosciutto crudo, squacquerone"

Oggi vi proponiamo un’idea sfiziosa per la cena, più che per il pranzo, anche se effettivamente nulla vieta di pranzare con lei: sua maestà la piadina!
Ormai lo avrete capito, ci piace mangiare e ci piace farlo bene, magari sperimentando accostamenti insoliti o semplicemente ancora inesplorati. Ed è così che nasce questo “piatto”: piadina con prosciutto crudo, squacquerone e puntarelle! Esatto, proprio quelle che si consumano in grandissime quantità nella Capitale, spesso e volentieri con le alici o comunque come contorno sfizioso, ma “sano” a piatti non esattamente leggeri, come sono quelli della tradizione romana che ci piacciono tanto.
Il loro sapore amarognolo abbinato a un buon prosciutto crudo dolce e allo squacquerone che ben amalgama il tutto, vi farà chiudere gli occhi e masticare lentamente per godervi l’attimo al meglio! Provare per credere! ❤️


Ingredienti (per 6 piadine)

500 g di farina 00
80-100 g di strutto (o burro o olio)
150 ml latte
150 ml acqua
1 cucchiaino di bicarbonato
10 g sale

Per la farcitura:

250 g di Prosciutto crudo dolce
300 g di squacquerone
300 g di puntarelle
Olio EVO q.b.
Sale
Aceto di vino bianco

Procedimento

Mettete la farina sulla spianatoia con bicarbonato e sale, fate una fontana al centro e mettetevi lo strutto (o il burro morbido o l’olio) tagliato a dadini.
Impastate aggiungendo poca acqua alla volta e il latte, fino ad avere un impasto liscio e omogeneo.
Coprite il panetto con un canovaccio e fate riposare per mezz’ora a temperatura ambiente.
Prendete dunque il panetto e reimpastatelo formando un grosso filone del diametro di circa 8-10 cm, e tagliatelo in 6 pezzi di uguale dimensione da circa 150 g l’uno, formando delle palline.
Stendete ogni pallina con uno spessore di circa 3-4 mm, prendete poi una padella dal fondo liscio, fatela scaldare sul fuoco senza ungerla e quando è caldissima mettetevi la piadina. Non appena si formeranno le classiche bolle, dopo circa un minuto quindi, rompetele coi rebbi di una forchetta, in modo che cuocia uniformemente.
Cuocete la piadina, due minuti circa per lato.
Togliete quindi la piadina dalla padella e mettetela da parte su un piatto. Man mano che le altre piadine saranno pronte, impilatele una sull’altra.

Per la farcitura noi vi suggeriamo di rimettere la piadina in padella non troppo calda, e comunque a fiamma bassa, e comporla con gli ingredienti a disposizione: prima lo squacquerone, spalmandolo un po’, poi il prosciutto crudo e infine le puntarelle ben lavate e tagliate sottili, condite con pochissimo sale, olio e qualche goccia di aceto. Chiudete a metà o arrotolatela se ci piace di più. Buon appetito!


Come suona "Piadina prosciutto crudo, squacquerone"

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Cosa beviamo con "Piadina prosciutto crudo, squacquerone"

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Quasi naturale l’abbinamento territoriale con questo piatto dal sapore ricco e deciso. Allora Romagna nel piatto e nel calice, con un Sangiovese coltivato in provincia di Rimini dalla prestigiosissima azienda Enio Ottaviani, una delle aziende più riconosciute del territorio.
Il “Caciara” viene vinificato vasche di cemento e dopo la svinatura matura ancora in cemento e botti grandi. Si presenta al naso con profumi fruttati al naso ed al palato asciutto, corposo e con un bel ritorno dei frutti percepiti all’olfatto. Salùt!

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Ricetta dei taralli pugliesi

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Ingredienti ricetta dei taralli pugliesi Ricetta dei taralli pugliesi

Qualcosa su "Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata"

Se nasci in Puglia, i taralli li mangi da subito, da quando ti spuntano i primi dentini. E poi non li lasci più.
In casa non manca mai una “busta” di taralli, sempre pronta all’occorrenza, sì perché in Puglia, i taralli, si mangiano a qualsiasi ora, a metà mattina per “spezzare la fame”, prima di pranzo o cena come aperitivo, di pomeriggio per merenda. E poi stanno bene con tutto, coi salumi (N.B. si consiglia di avvolgere una fetta di prosciutto crudo o capocollo intorno al tarallo, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare nel paradiso in cui verrete catapultati al primo morso! Provare per credere.), con il ripieno della burrata, con le olive, col vino, persino con la Nutella!
Insomma, qui c’è la ricetta, il lievito non serve, quindi non potete dire che non ce lo avete; oggi è pure 25 aprile e la gita fuori porta non la possiamo fare, non vi resta che impastare.
Buona infornata!

Ah, post scriptum: se vi piace leccare l’impasto crudo delle torte, la massa della pizza e tutte quelle cose là, non lasciatevi sfuggire il tarallo bollito e non ancora infornato. Ma attenzione, crea dipendenza, quindi poi lasciatene pure qualcuno da cuocere! 😜


Ingredienti (per 100 taralli)

Ingredienti:
1kg di farina 00
300 g di vino bianco secco
250 g di olio EVO
25 g di sale fino

Procedimento

Impastate insieme la farina, il vino, l’olio e il sale, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
Lasciate riposare coperto da un panno per 20 minuti.
Nel frattempo in una pentola capiente portate ad ebollizione dell’acqua salata.
Formate i taralli, staccando dall’impatto dei piccoli pezzi uno alla volta e stendendolo con le mani come a voler formare dei cordoncini, ricavate quindi delle striscioline di circa 1 cm di diametro e 8-10 cm di lunghezza e chiudeteli su se stessi, sovrapponendo le estremità e schiacciandole con le dita in modo da sigillare (affinché non si aprano durante la bollitura).
Immergete nell’acqua bollente una decina di tarallo alla volta e scolateli appena salgono in superficie, aiutandovi con una schiumarola. Sistemateli su un panno per qualche minuto per far sì che si asciughino.
Spennellate di olio una teglia da forno e adagiatevi i taralli senza farli toccare uno con l’altro.
Infornateli in forno preriscaldato a 200° per circa 40 minuti.
Quando saranno ben dorati, tirateli fuori e aspettate qualche minuto prima di divorarli!


Come suona "Ricetta dei taralli pugliesi"

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Cosa beviamo con "Ricetta dei taralli pugliesi"

Nicola Didonna consiglia

Li stiamo sognando un po’ tutti quegli aperitivi al bar, magari vista mare, di quelli senza troppe pretese: Olive, taralli e calice di vino. Che sogno!
Allora per prepararci a quella che sarà una delle prime cose da fare appena ci sarà il tanto sognato “Liberi tutti!”, proviamo a pensare con quale vino accompagnare questo piacevole momento. Personalmente sono della scuola Taralli-Vino Bianco, per due ragioni: la prima perché viene utilizzato tra gli ingredienti per la preparazione dello snack pugliese per eccellenza; secondo perché l’amido e la tendenza dolce dei farinacei si combina meglio con la freschezza e la sapidità dei bianchi. Questa volta scelgo un vino da vitigno autoctono pugliese (Rien ne va plus!), la Verdeca, ed in particolare l’Askos di Masseria Li Veli. Una delle massime espressioni di questo vitigno nella nostra regione e capace di sviluppare al naso grande aromaticità e intensità, unito ad un palato con buona acidità, sapidità e persistenza. Coraggio, gli aperitivi sono vicini!

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Fiori di zucca gratinati ripieni di burrata e olive

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Ricetta pizza in teglia

Ricetta pizza in teglia

Preparazione ricetta pizza in teglia Ricetta pizza in teglia

Diciamocelo, la pizza in sé è già una delle cose più buone al mondo, qualcosa per cui ringrazi di essere nato in Italia e non in uno di quei posti in cui sopra ci mettono l'ananas a fette. Ma c'è una cosa, che forse è ancora meglio della pizza, sua sorella minore: la pizza in teglia.
La pizza in teglia risveglia in noi (per più generazioni, ci sentiamo di affermare), ricordi dell'infanzia. Quando eravamo bambini e il sabato mattina ci svegliavamo già felici perché sapevamo che mamma l'avrebbe preparata per cena, con tutti quegli ingredienti sopra a renderla bella e invitante e che ci avrebbe fatti finire a litigarci l'ultimo pezzo, magari davanti a qualche varietà in TV, di quelli che andavano in onda negli anni 90 e che mettevano tutta la famiglia davanti a uno schermo a condividere immagini e momenti che poi sarebbero diventati la nostra memoria.
E ancora oggi, che siamo cresciuti, la pizza in teglia ci regala un po' di quella felicità, perché è condivisione, abbondanza, colore, in una parola sola: famiglia.

INGREDIENTI

Ingredienti:

280 ml acqua
400 g farina 0
100 g semola rimacinata di grano duro
3-5 g lievito di birra
20 g sale
Zucchero q.b.

Ingredienti per il condimento:

Passata di pomodoro
Mozzarella battuta o fiordilatte
Prosciutto cotto (o altro ingrediente che vi piace di più)

RICETTA PIZZA IN TEGLIA

Procedimento:

Unite in una ciotola le due farine, aggiungete acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito insieme allo zucchero. Impastate per un po’ e solo dopo, aggiungete il sale, finendo di impastare.
Mettete il panetto a lievitare coperto da pellicola o canovaccio per 6 ore; riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente (facendo attenzione a non bucare le splendide bollicine che si saranno formate), stendendolo su di una teglia unta di olio. Condite con pomodoro e olio EVO.
Infornate a 250° sul fondo del forno e dopo 20 minuti circa, condite con il resto degli ingredienti e infornate sul primo gradino per altri 5 minuti circa.

con cosa abbiniamo "Ricetta pizza in teglia"

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preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Calzone di cipolle pugliese

preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Qual è quella cosa che si sente nell'aria in maniera palpabile qui in Puglia, durante i giorni delle processioni che precedono la Pasqua?
Ah, la primavera dite?
Noi pensavamo al calzone di cipolle pugliese, ma va bene.
In ogni caso, dato che la primavera non si mangia, noi vi mettiamo la ricetta del calzone qui sotto, così, anche se quest'anno questi giorni saranno inevitabilmente diversi rispetto agli altri anni, un po' di felicità, sulla nostra tavola e nei nostri cuori, non mancherà. ❤️

INGREDIENTI

Ingredienti per la sfoglia:
500 g di farina
100 ml di olio EVO
Vino bianco tiepido qb
Acqua qb
Un cucchiaino abbondante di sale

Ingredienti per il ripieno:
1,5 kg di sponsali
200 g di olive snocciolate
3-4 acciughe (facoltative)

RICETTA

Procedimento per calzone di cipolle pugliese:

Iniziate friggendo gli sponsali in abbondante olio EVO, fate scolare su un foglio di carta assorbente e tenete da parte.
Tagliuzzate in maniera grossolana le olive (denocciolate, mi raccomando! 😅) e tenete da parte anche quelle (sì, qualcuna la potete mangiare nel frattempo).

Mettete in una ciotola la farina setacciata e fate un buco al centro, versateci l’olio EVO e poi distribuite sulla farina il cucchiaino di sale. Iniziate a impastare aggiungendo poco alla volta il vino bianco tiepido a cui avrete aggiunto un po’ di acqua fredda, andate a occhio per le quantità di questi ultimi. Quando sentirete che l’impasto è abbastanza morbido, non aggiungetene più e continuate a lavorarlo fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Dividetelo in due parti, una più grande e una leggermente più piccola. Iniziate a stendere quella più grande per la vostra base, fatela spessa non più di mezzo centimetro circa, mettetela in una teglia unta d’olio e non tagliate via l’eccesso perché vi servirà per ripiegarlo sulla parte superiore e realizzare un cornicione.
Disponete le cipolle e le olive (e anche acciughe, se vi piacciono) sulla base e stendete l’altra metà del panetto. Aiutandovi col mattarello, avvolgetela intorno ad esso e srotolatela sulla teglia; richiudete i bordi dal basso verso l’alto, formando il cornicione che dicevamo, fate un piccolo foro al centro per far prendere aria all’interno e bucherellate con una forchetta tutta la superficie. Ungete di olio anche sopra e infornate a 250° per 20-25 minuti sulla parte inferiore del forno, disponendo una griglia sul fondo e poggiandovi sopra la teglia. Controllate di tanto in tanto la base del calzone e quando sarà ben colorita, spostate la teglia un gradino più su, ultimando la cottura.

con cosa abbiniamo "RICETTA CALZONE DI CIPOLLE PUGLIESE

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Ricetta pan brioche soffice

Ricetta pan brioche soffice

Avete presente quei pan brioche buonissimi che alle feste vanno sempre a ruba e voi vi ritrovate lì al tavolo del buffet a ripiegare sulle ultime patatine avanzate?
Bene, è arrivato il momento di farveli da soli, così nessuno potrà rubarvi l'ultimo pezzo. A meno che non viviate con gente davvero molto cattiva, che perde la dignità davanti a un buffet.
Ok, effettivamente ci sentiamo chiamati in causa anche noi. Vabbè, potete sempre prepararne uno a testa, così nessuno si farà male!
Per questa ricetta "Fooduria approved" dobbiamo ringraziare la nostra amica Vittoriana Dilorenzo.
Grazie Vitti, è davvero super!

INGREDIENTI

Ingredienti:
500 g farina
250 ml latte
1/2 cubetto di lievito di birra
50 ml di olio
1 cucchiaino di olio
Un pizzico di sale

RICETTA

Procedimento:

Nel latte tiepido versate l’olio e l’uovo e mescolare.
Sciogliete il lievito con un po’ di acqua o latte insieme al cucchiaino di zucchero e aggiungetelo al composto, unite 1/3 della farina e impastate. Quando la farina sarà assorbita completamente, aggiungete la restante parte e continuate a impastare fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (non appiccicoso).
Fate lievitare due ore, coperto da pellicola.
Dividete in sei parti il panetto e formate due trecce.
Fate lievitare per un’ora circa.
A questo punto, spennellate le trecce con un tuorlo d’uovo sbattuto con una tazzina di latte.
Cuocete in forno statico a 180° per 35 minuti.
Tirate fuori dal forno e fate raffreddare per una decina di minuti e farcite a vostro piacimento.

In alternativa potete farcire il pan brioche anche prima di infornarlo, stendendo completamente la massa e dividendola in sei parti, mettendo gli ingredienti al centro e arrotolandole su se stesse, formando poi le trecce con le parti già farcite.

con cosa abbiniamo "RICETTA Pan brioche soffice"

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