Ricetta del ragù pugliese

Ricetta del ragù pugliese

Ricetta del ragù pugliese

Ricetta del ragù pugliese

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Qualcosa su "Ricetta del ragù pugliese"

Il ragù, la domenica in Puglia, è sacro.
Ti svegli al mattino e mentre fai colazione vieni inondato dal profumo del ragù che borbotta già da qualche ora, tanto che tu sei lì che inzuppi un biscotto nel latte e quando lo addenti, ti sembra di essere già a pranzo, perché quel profumo ha pervaso qualsiasi cosa. Pure il biscotto e il latte.
E allora decidi di lasciar stare la colazione e fare quello che tutti i bambini hanno fatto almeno una volta nella vita: prendi un pezzo di pane bello croccante, lo intingi nella pentola del ragù e ti abbandoni a quel sapore unico e inconfondibile. E mentre sei lì con gli occhi chiusi che finisci di assaporare quella meraviglia… “Disgraziato, lascia il sugo, che vanno le briciole dentro e poi così ce lo dobbiamo mangiare?” – ti intima tua madre, che sbuca da non si sa dove, col cucchiaio di legno in mano e l’espressione accigliata, la stessa che aveva tua nonna quando lo facevi a casa sua. La stessa che probabilmente avrai anche tu un giorno con tuo figlio. Ma poi di nascosto tornerai a farlo anche tu, perché è vero che il ragù è sacro, ma i nostri ricordi lo sono di più. ❤️


Ingredienti (per 4 persone)

Ingredienti per le braciole:
8 fette di paletta di vitello
2 spicchi di aglio
Un po’ di pecorino grattugiato
Un mazzetto di prezzemolo tritato
Sale q.b.
Pepe nero q.b.

Ingredienti per il ragù:
300 g di collo di vitello
300 g di coscia (quella davanti) d’agnello
300 g di ventresca di maiale
8 braciole di paletta 
1 l di passata di pomodoro
Una cipolla
Una carota
Una costa di sedano
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2 foglie di alloro
Olio Evo
Pepe nero
Sale
Acqua tiepida q.b.

Procedimento

Procedimento per le braciole:

Disponete le fettine di carne su un tagliere, battetele leggermente e mettete al centro il prezzemolo e l’aglio tritati, il pecorino grattugiato, un po’ di pepe nero e un pizzico di sale.
Arrotolate le fette di carne e fermatele con degli stuzzicadenti (o con il filo di cotone, come facevano le nonne).

Procedimento per il ragù:

Scaldate l’olio EVO in un tegame (possibilmente di terracotta) e fate imbiondire la cipolla, il sedano e la carota precedentemente tritati, a fiamma dolce per qualche minuto.
Aggiungete quindi i pezzi di carne: agnello, maiale, manzo e le braciole preparate precedentemente; fate rosolare e dorare per bene da tutti i lati.
Sfumate con un po’ di vino e fate evaporare a fuoco vivo, a questo punto aggiungete la passata di pomodoro.
Abbassate un po’ la fiamma e, se è il caso, aggiungete acqua tiepida un po’ per volta (non tutta in una volta). Fate cuocere a fuoco lentissimo per almeno 3 ore, (meglio se tutta la mattinata! Ricordiamo infatti che il vero segreto del ragù è la lunga e lenta cottura!) mescolando di tanto in tanto, fino a quando la carne non sarà così tenera da tagliarsi anche solo con la forchetta!


Come suona "Ricetta del ragù pugliese"

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Cosa beviamo con "Ricetta del ragù pugliese"

Nicola Didonna consiglia

Il ragù e la domenica, un connubio indissolubile, come Sandra e Raimondo, come le fave e le cicorie. Ma indissolubile è anche il legame tra ragù e vino rosso. Per questo piatto ho scelto il vino pugliese per eccellenza, il Primitivo, sua maestà il Primitivo. L’azienda scelta questa volta è un pò fuori dal coro, Petracavallo di Mottola produce uve e imbottiglia vino seguendo i metodi naturali, quindi, interventi biologici in campo, nessuna aggiunta di lieviti selezionati per le fermentazioni e nessuna aggiunta di solfiti. Questo Primitivo si presenta di un bel rosso rubino intenso con note al naso di frutta fresca e secca ed una buona presenza di spezie. In bocca è corposo, morbido e moderatamente tannico. Beh, buona domenica!

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