Paolo e Francesca: galeotta fu l’oliva ascolana e chi la frisse

Paolo e Francesca:
galeotta fu l’oliva ascolana
e chi la frisse

Paolo e Francesca

Nel mezzo del cammin di nostra vita…” – No, scherziamo, non intendiamo riscrivere la Divina Commedia, ma solo raccontarvi con parole e immagini, quello che è stato il nostro breve viaggio tra l’Emilia e le Marche, alla scoperta di sapori e odori, paesaggi mozzafiato e scorci pittoreschi, sorrisi e gentilezza. Sì, quella della gente che abbiamo incontrato e dei luoghi che ci hanno accolto, per suggerirvi, magari, una prossima meta, quando si potrà tornare a viaggiare, e per provare a farvi assaporare un po’ di tutta quella bellezza.

Galeotta fu l’oliva ascolana e chi la frisse” – dicevamo: abbiamo provato la passione folle che all’epoca Paolo e Francesca provarono. Quella per la bellezza immensa di Gradara, uno dei borghi più belli d’Italia, per lo gnocco fritto, per la piadina romagnola, passando per la Città-Stato di San Marino, strade di campagna ingarbugliate come tagliatelle al ragù, per poi concludere con un colpo di fulmine, di quelli che ti prendono all’improvviso e che ti farebbero fare qualsiasi follia: Ascoli-Piceno e le sue olive ascolane.



GRADARA
viaggio a gradara

Stando all’etimologia, Gradara deriverebbe da “grata aura”, proprio per via dell’aria “gradevole” (ma sarebbe un pallido eufemismo, definirla tale) che si respira, arrivati in cima a questa meravigliosa rocca.

Viaggio a Gradara


Viaggio a Gradara


Inizia il nostro viaggio a Gradara Stando all’etimologia, Gradara deriverebbe da “grata aura”, proprio per via dell’aria “gradevole” (ma sarebbe un pallido eufemismo, definirla tale) che si respira, arrivati in cima a questa meravigliosa rocca….

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