Raccontiamo Le Colonne Marziale

Foto di Le Colonne Marziale

Raccontiamo Le Colonne Marziale

Vi raccontiamo Le Colonne Marziale

Se il Paradiso fosse un piatto, probabilmente sarebbe una pizza. Ma dopo aver assaggiato la “Pizza al contrario” di Rosanna Marziale,  non hai decisamente più dubbi. Il Paradiso è lì, tra una base di Mozzarella di bufala (leggermente fiammeggiata per simulare il cornicione della pizza), del pomodoro San Marzano, un po’ di pane croccante cafone e qualche fogliolina di basilico.

Siamo approdati al ristorante “Le Colonne Marziale“, a Caserta, per assaggiare in primis quello che per noi era un “Capolavorodeidea” (come direbbe la nostra amica BB), la “Pizza al contrario” appunto, ma poi abbiamo optato per dei menu degustazione. E non ce ne siamo pentiti.
Ma andiamo con ordine.

Se il piatto di benvenuto è una pasta di Gragnano FRITTA (su una crema di olive nere, melanzane e colatura di alici), il resto del pranzo non potrà che essere perfetto.
L’entrée è accompagnata da un Asprinio di Aversa (uno spumante brut della cantina Adolfo Spada), sorseggiando il quale si ha tutto il tempo di consultare la Carta Marziale, un menu speciale, che spiega ingredienti e storia degli stessi e ti accompagna nella scelta dei piatti.


Antipasti

Iniziando dalla Pizza al contrario, che aveva già catturato il nostro cuore e poi anche il nostro palato, abbiamo proseguito così.

Palla di mozzarella: mozzarella sciolta, farcita con taglierini al basilico, rimozzata, impanata e fritta su una crema di piselli.
A parte l’idea in sé, ancora una volta geniale, questo piatto, che è non solo esteticamente perfetto, quasi fosse un quadro post-moderno, ma anche incredibilmente succulento, ti manda in estasi a ogni boccone facendoti assaporare anche la crema di piselli che probabilmente a casa non toccheresti neanche e invece qui ci intingi delicatamente pezzi della mozzarella rimozzata e fritta, perché non vuoi assolutamente lasciare nulla nel piatto e se non fossi in un ristorante stellato, probabilmente faresti anche la scarpetta. Che noi non abbiamo fatto. No. Assolutamente. È inutile che ci guardate così, non ci sono le prove. Per cui siamo assolti, il caso è chiuso.


Primo

Iniziando dalla Pizza al contrario, che aveva già catturato il nostro cuore e poi anche il nostro palato, abbiamo proseguito così.

Palla di mozzarella: mozzarella sciolta, farcita con taglierini al basilico, rimozzata, impanata e fritta su una crema di piselli.
A parte l’idea in sé, ancora una volta geniale, questo piatto, che è non solo esteticamente perfetto, quasi fosse un quadro post-moderno, ma anche incredibilmente succulento, ti manda in estasi a ogni boccone facendoti assaporare anche la crema di piselli che probabilmente a casa non toccheresti neanche e invece qui ci intingi delicatamente pezzi della mozzarella rimozzata e fritta, perché non vuoi assolutamente lasciare nulla nel piatto e se non fossi in un ristorante stellato, probabilmente faresti anche la scarpetta. Che noi non abbiamo fatto. No. Assolutamente. È inutile che ci guardate così, non ci sono le prove. Per cui siamo assolti, il caso è chiuso.

Finta Carbonara: Spaghettoni di Gragnano, crema di latte zafferano e guanciale.
Premessa: noi amiamo la carbonara, sappiamo che c’è un solo modo per farla e tutte le altre varianti, sono e restano appunto delle varianti, ma non sono carbonara.
Detto questo, il piatto è di un’onesta intellettuale invidiabilissima, infatti ha quel “finta” nel nome, che mette già le cose in chiaro, ma poi lo assaggi e pensi che di finto, c’è ben poco. I sapori sono incredibili e la crema di zafferano crea un connubio perfetto col guanciale croccante, che ti fa venire voglia di chiedere alla Chef di sposarti o quantomeno di trasmetterti un po’ della sua bravura (a proposito, durante il lockdown, su Instagram Rosanna Marziale ha cucinato in diretta delle ricette “svuotafrigo”, davvero meravigliose, intitolando questa rubrica “#iononspreco”. Vale la pena di fare un giro sul suo profilo, non solo per ammirare la sua arte, ma anche per cercare di replicare qualcuno di questi suoi capolavori, a casa, in attesa di andare a pranzo nel suo ristorante!).


Secondo

Maialino nero casertano marinato con zenzero, erbe e confettura e cotto bassa temperatura 12 ore, con friggitelli e crema di patate.
Tenero e succulento, è un secondo davvero impareggiabile.
Ne abbiamo preso uno in due perché eravamo già sazi, ma non si può dire di no al maialino e abbiamo finito col litigarci anche l’ultima fettina di cipolla rossa di Tropea che era nel piatto.


Chiudere in dolcezza…

Creta: crema ai limoni di Sorrento con cioccolato fondente servita al bicchiere, in un piccolo vasetto in “creta”, appunto, che ricorda quindi l’aspetto di una piantina, ma che al primo assaggio regala una cremosità unica e delicata, impreziosita dal profumo del limone e dalla squisitezza del cioccolato.

Piacevolissime note a margine:

– I due tipi di pane che vengono portati al tavolo insieme a una salsa di pomodoro di accompagnamento. Dal pane si capiscono molte cose di un ristorante, e qui le aspettative non vengono deluse.

– Delle mini porzioni di dolci tipici campani (immancabile il babà!) che vengono serviti a prescindere che il dolce vero e proprio sia stato ordinato o meno. Una vera delizia.

– Diversi tipi di zucchero, serviti in bicchieri trasparenti e ognuno col suo cucchiaino, per dolcificare il caffè. Una chicca.

Noi vi consigliamo questo che è per noi un vero posto del cuore, sia perché mangiando da “Le Colonne Marziale” si può toccare con mano cosa significa possedere tecnica, qualità e passione alla guida di una cucina, come quella di Rosanna Marziale appunto, sia perché mangiare bene è una dei regali più belli che possiamo fare a noi stessi e siamo certi che il viaggio esperienziale nel cibo, soprattutto nella Mozzarella di Bufala Campana DOP (di cui la Chef è ambasciatrice nel mondo), vi lascerà in bocca un sapore inconfondibile, quello della felicità.

Fooduria

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