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Qualcosa su "Ricetta per insalata di riso venere, peperoni arrostiti, rucola e scamorza affumicata"
Se nasci in
, i taralli li mangi da subito, da quando ti spuntano i primi dentini. E poi non li lasci più. In casa non manca mai una "busta" di taralli, sempre pronta all'occorrenza, sì perché in Puglia, i taralli, si mangiano a qualsiasi ora, a metà mattina per "spezzare la fame", prima di pranzo o cena come aperitivo, di pomeriggio per merenda. E poi stanno bene con tutto, coi salumi (N.B. si consiglia di avvolgere una fetta di prosciutto crudo o capocollo intorno al tarallo, chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare nel paradiso in cui verrete catapultati al primo morso! Provare per credere.), con il ripieno della burrata, con le olive, col vino, persino con la Nutella! Insomma, qui c'è la ricetta, il lievito non serve, quindi non potete dire che non ce lo avete; oggi è pure 25 aprile e la gita fuori porta non la possiamo fare, non vi resta che impastare. Buona infornata! Ah, post scriptum: se vi piace leccare l'impasto crudo delle torte, la massa della pizza e tutte quelle cose là, non lasciatevi sfuggire il tarallo bollito e non ancora infornato. Ma attenzione, crea dipendenza, quindi poi lasciatene pure qualcuno da cuocere! 😜
