Ricetta Carbonara

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Ricetta Carbonara

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Qualcosa su "Ricetta Carbonara"

Qualcuno sostiene che la carbonara sia l’anello di congiunzione tra la forchetta e Dio.
Beh, sì, quel qualcuno siamo noi: sarà il nostro amore smisurato per la Città Eterna o quello per il guanciale, ma a una carbonara ben fatta, il nostro cuore non saprà mai dire di no.

Se volete cimentarvi con la preparazione di questo piatto “povero”, ma ricchissimo di gusto, non semplice nonostante i pochi ingredienti che prevede, noi vi suggeriamo la nostra ricetta e i consigli per prepararla passo passo, fino all’opera d’arte finale.

P. S. Quelli in foto sono pici senesi e sono stati davvero una scelta azzeccata. 🤤


La nostra ricetta per la carbonara

Ingredienti (per 2 persone)

– 240 g di pasta (in questo caso abbiamo usato i pici senesi)
– 3 uova (di cui 2 tuorli e uno intero)
– 60 g di pecorino
– 40 g di parmigiano
– 140 g di guanciale (almeno 70g a testa nel piatto devono esserci, è una regola non scritta!)
– Pepe (andrebbe pestato a mano e tostato in padella calda, ma se non avete quello in grani e volete saltare questo passaggio, vi perdoneremo)

Procedimento

Mettete il guanciale a cuocere in una padella senza olio, il guanciale si cuocerà nel suo stesso grasso 🤤.
In una coppa (preferibilmente di coccio o di vetro) versate le 3 uova (3 tuorli e 1 albume), versate pecorino e parmigiano poco alla volta e sbattete con una forchetta o una frusta.
Mettete la coppa con le uova, pecorino e parmigiano a bagnomaria nell’acqua di cottura per qualche secondo e continuate a mescolare il composto (ATTENZIONE A NON FAR CUOCERE LE UOVA*); questa procedura vi aiuterà ad eliminare un po’ l’odore intenso dell’uovo.
Mentre il guanciale si cuoce aggiungete un bel po’ di pepe (non lesinate!). Nel frattempo il grasso del guanciale inizierà a diventare liquido. Prendete un cucchiaio e aggiungete un po’ di quel grasso al composto (non si butta via niente).
Quando la pasta è pronta, scolatela e mettetela nella padella con il guanciale, lasciando da parte un po’ di acqua di cottura.
Togliete dal fuoco e fate riposare la pasta e il guanciale nella padella a fuoco spento per 30 secondi.
Adesso versate il composto delle uova alla pasta e al guanciale e amalgamate bene. Versate un po’, ma davvero poca, acqua di cottura, l’amido presente vi aiuterà a creare una cremina dalla consistenza perfetta.
Impiattate e aggiungete altro pecorino a pioggia.
Buon appetito!

*NB: L’uovo inizia a cuocere superati i 60°C


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Ricetta Riso patate e cozze tiella barese

Ricetta della Tiella per eccellenza: Patate riso e cozze

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Ricetta riso patate e cozze tiella preparazione Ricetta Riso patate e cozze tiella barese

Qualcosa su "Ricetta Patate Riso e Cozze"

Patate riso e cozze a Bari si pronuncia con 2 C, come diceva Emilio Solfrizzi in uno sketch di qualche anno fa, e che non è la stessa cosa di “Riso Patate e Cozze, che è diverso!”, mentre tentava di far capire alla sua compagna (non di origini baresi ovviamente) di scena, che “Pataterisoeccozze è un piatto unico, un titolo unico, si cucina tutto insieme”.

E difatti, la cosiddetta “tiella” (“tiedd” in dialetto, che sta proprio a indicare quel tegame di terracotta alto e spesso in cui, sin dall’epoca dei Borboni, si cuoce questa pietanza), altro non è che un timballo di ingredienti un po’ insoliti da accostare, c’è il profumo del mare e c’è l’attaccamento alla terra, quella dei nostri campi così belli e soleggiati. E se è fatto veramente bene, dentro ci si può trovare anche l’amore per le tradizioni, quelle di una volta sì, ma che, grazie a piatti come questo, non si perderanno mai.


Ingredienti

– 50 cozze (col guscio e ben pulite di tutte le impurità, devo risultare belle lucide)
– Acqua delle cozze
– Acqua fresca salata
– 200 g di riso arborio (sciacquato con acqua corrente)
– Pomodori
– 600 g di patate (tagliate sottili, circa 3mm)
– Pecorino e parmigiano
– Pepe
– Cipolla
– Aglio
– Sale
– Prezzemolo
– Olio (tanto)

Ricetta Patate Riso e Cozze

Procedimento:

Componete il timballo con uno strato di cipolla sottile, olio, pomodori a pezzettini (circa 3 per strato), e subito sopra le patate (leggermente salate) a coprire il fondo, poi pomodori, olio, pepe, pecorino e parmigiano (giusto una spolverata), prezzemolo e lo strato di cozze, che avrete precedentemente aperto, privato di uno dei due gusci e versato la loro acqua in un bicchiere (avendo cura poi di filtrarla e tenerla da parte per utilizzarla nel timballo), poi aglio a spicchi sottili, prezzemolo, pecorino e parmigiano, pepe e olio in quantità e poi lo strato di riso, una manciata di sale, pomodori e si ricomincia dall’inizio, fino a quando non avrete esaurito gli ingredienti.
Versate dai bordi l’acqua filtrata delle cozze, più altra acqua salata, fino a coprire.
Mettete in forno a 250° per 20 minuti, e a 220° per 40 minuti circa.


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Ricetta pizza in teglia

Ricetta pizza in teglia

Preparazione ricetta pizza in teglia Ricetta pizza in teglia

Diciamocelo, la pizza in sé è già una delle cose più buone al mondo, qualcosa per cui ringrazi di essere nato in Italia e non in uno di quei posti in cui sopra ci mettono l'ananas a fette. Ma c'è una cosa, che forse è ancora meglio della pizza, sua sorella minore: la pizza in teglia.
La pizza in teglia risveglia in noi (per più generazioni, ci sentiamo di affermare), ricordi dell'infanzia. Quando eravamo bambini e il sabato mattina ci svegliavamo già felici perché sapevamo che mamma l'avrebbe preparata per cena, con tutti quegli ingredienti sopra a renderla bella e invitante e che ci avrebbe fatti finire a litigarci l'ultimo pezzo, magari davanti a qualche varietà in TV, di quelli che andavano in onda negli anni 90 e che mettevano tutta la famiglia davanti a uno schermo a condividere immagini e momenti che poi sarebbero diventati la nostra memoria.
E ancora oggi, che siamo cresciuti, la pizza in teglia ci regala un po' di quella felicità, perché è condivisione, abbondanza, colore, in una parola sola: famiglia.

INGREDIENTI

Ingredienti:

280 ml acqua
400 g farina 0
100 g semola rimacinata di grano duro
3-5 g lievito di birra
20 g sale
Zucchero q.b.

Ingredienti per il condimento:

Passata di pomodoro
Mozzarella battuta o fiordilatte
Prosciutto cotto (o altro ingrediente che vi piace di più)

RICETTA PIZZA IN TEGLIA

Procedimento:

Unite in una ciotola le due farine, aggiungete acqua tiepida in cui avrete sciolto il lievito insieme allo zucchero. Impastate per un po’ e solo dopo, aggiungete il sale, finendo di impastare.
Mettete il panetto a lievitare coperto da pellicola o canovaccio per 6 ore; riprendete l’impasto e sgonfiatelo delicatamente (facendo attenzione a non bucare le splendide bollicine che si saranno formate), stendendolo su di una teglia unta di olio. Condite con pomodoro e olio EVO.
Infornate a 250° sul fondo del forno e dopo 20 minuti circa, condite con il resto degli ingredienti e infornate sul primo gradino per altri 5 minuti circa.

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preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Calzone di cipolle pugliese

preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese preparazione ricetta calzone di cipolle pugliese

Qual è quella cosa che si sente nell'aria in maniera palpabile qui in Puglia, durante i giorni delle processioni che precedono la Pasqua?
Ah, la primavera dite?
Noi pensavamo al calzone di cipolle pugliese, ma va bene.
In ogni caso, dato che la primavera non si mangia, noi vi mettiamo la ricetta del calzone qui sotto, così, anche se quest'anno questi giorni saranno inevitabilmente diversi rispetto agli altri anni, un po' di felicità, sulla nostra tavola e nei nostri cuori, non mancherà. ❤️

INGREDIENTI

Ingredienti per la sfoglia:
500 g di farina
100 ml di olio EVO
Vino bianco tiepido qb
Acqua qb
Un cucchiaino abbondante di sale

Ingredienti per il ripieno:
1,5 kg di sponsali
200 g di olive snocciolate
3-4 acciughe (facoltative)

RICETTA

Procedimento per calzone di cipolle pugliese:

Iniziate friggendo gli sponsali in abbondante olio EVO, fate scolare su un foglio di carta assorbente e tenete da parte.
Tagliuzzate in maniera grossolana le olive (denocciolate, mi raccomando! 😅) e tenete da parte anche quelle (sì, qualcuna la potete mangiare nel frattempo).

Mettete in una ciotola la farina setacciata e fate un buco al centro, versateci l’olio EVO e poi distribuite sulla farina il cucchiaino di sale. Iniziate a impastare aggiungendo poco alla volta il vino bianco tiepido a cui avrete aggiunto un po’ di acqua fredda, andate a occhio per le quantità di questi ultimi. Quando sentirete che l’impasto è abbastanza morbido, non aggiungetene più e continuate a lavorarlo fino ad ottenere un panetto morbido e liscio.
Dividetelo in due parti, una più grande e una leggermente più piccola. Iniziate a stendere quella più grande per la vostra base, fatela spessa non più di mezzo centimetro circa, mettetela in una teglia unta d’olio e non tagliate via l’eccesso perché vi servirà per ripiegarlo sulla parte superiore e realizzare un cornicione.
Disponete le cipolle e le olive (e anche acciughe, se vi piacciono) sulla base e stendete l’altra metà del panetto. Aiutandovi col mattarello, avvolgetela intorno ad esso e srotolatela sulla teglia; richiudete i bordi dal basso verso l’alto, formando il cornicione che dicevamo, fate un piccolo foro al centro per far prendere aria all’interno e bucherellate con una forchetta tutta la superficie. Ungete di olio anche sopra e infornate a 250° per 20-25 minuti sulla parte inferiore del forno, disponendo una griglia sul fondo e poggiandovi sopra la teglia. Controllate di tanto in tanto la base del calzone e quando sarà ben colorita, spostate la teglia un gradino più su, ultimando la cottura.

con cosa abbiniamo "RICETTA CALZONE DI CIPOLLE PUGLIESE

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ricetta pennette radicchio pancetta

Ricetta pennette rigate, radicchio e pancetta

Preparazione ricetta pennette radicchio pancetta ricetta pennette radicchio pancetta

Ragazzi, oggi ricetta moooolto semplice.
Avete degli ortaggi, magari a metà, in frigo che volete consumare prima che vadano a male dato che con tutte queste pizze e dolci, quella roba lì l'abbiamo un po' tutti messa da parte?
Bene, iniziate con un po' di cipolla (o aglio, a seconda dell'ortaggio che utilizzate) leggermente imbiondita con dell'olio EVO, dei cubetti di pancetta (preferibilmente affumicata, ma anche dolce andrà benissimo!), l'ortaggio in questione, una spolverata di pepe sul piatto finito e vi verrà fuori un piatto da urlo!
Voi direte, "bella scoperta dell'acqua calda!", beh sì, queste ricette sono semplicissime in effetti e spesso già in uso da parecchi, ma a volte serve solo un'idea giusta al momento giusto, no?
Ed eccola qui la ricetta di oggi: pennette rigate (che lisce proprio non ci sembra il caso) con radicchio e pancetta!

RICETTA

Ricetta for dummies:
Mescolate il miele con lo zucchero, il lievito e il latte tiepido; disponete la farina in una ciotola, fate un buco al centro e versare man mano il composto con il latte, impastando il tutto.
Aggiungete dunque il burro e il sale e continuate a lavorare l’impasto.
Fate lievitare 2 ore, dopodiché dividete l’impasto in 6 parti, formando delle palline; spennellate i panini ottenuti con il latte e ricoprite con i semi di sesamo/papavero. Fate lievitare ancora per 40 minuti su teglia con carta forno.
Cuocete in forno caldo per 10 minuti a 200° e per altri 5 minuti a 170°, controllando ogni tanto (senza aprire il forno!).
Una volta tirati fuori dal forno, lasciate che si raffreddino un po’, tagliateli a metà in orizzontale e farcite a piacere.

L’idea furba suggeritaci dalla nostra amica Angela Cavallo:
se non vi piace la consistenza del radicchio, potete far appassire il radicchio a parte con un po’ di olio e cipolla e frullare il tutto con un po’ di formaggio spalmabile, robiola, panna da cucina, burrata, stracciatella o quello che più vi aggrada e aggiungere la crema così ottenuta alla pasta, una volta cotta, in padella con la pancetta!

con cosa abbiniamo "RICETTA PENNETTE, RADICCHIO E PANCETTA"

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Ricetta cornetti soffici al forno

Ricetta cornetti soffici al forno

Ricetta cornetti soffici al forno

Ormai siamo grandi e vaccinati e lo sappiamo tutti: Babbo Natale esiste, ma la colazione con background da famiglia del Mulino Bianco no!
Ad un certo punto il pacco dei biscotti non ci basta più, i cornetti preconfezionati con immagini fasulle (tutto quel ripeno non c'è!) sulla scatola, non ci abbindolano più
e il profumo dei cornetti appena sfornati del bar all'angolo inizia a far sentire la sua mancanza.
Ed è proprio a questo punto che ci armiamo di tanta forza di volontà e con la spatola in una mano e un panetto di burro tra i denti decidiamo di prepararci dei cornetti soffici al forno che
"famiglia del Mulino Bianco, lèvate!".
Perchè sarà anche vero che la colazione con background da famiglia del Mulino Bianco non esiste, ma niente e nessuno ci potrà mai togliere quel profumo di buono che solo
i cornetti appena sfornati possono darti e che ti fanno iniziare la giornata con la gioia nel cuore e la soddisfazione nella pancia!

INGREDIENTI

Ingredienti per 25 cornetti:

830g di farina “forte” 340-350 W (oppure metà 00 e metà manitoba)
20g di lievito di birra
140g di zucchero
3 uova
320 g acqua (all’incirca)
15g di miele
15g di rum
Semi di una bacca di vaniglia
80g di burro morbido
7g di sale
300g di burro per la sfogliatura
1 uovo e un goccio di latte per spennellare

RICETTA CORNETTI SOFFICI AL FORNO

Procedimento:

Un paio d’ore prima di fare l’impasto preparate gli aromi: mescolate insieme il miele, il rum e i semini della bacca di vaniglia e lasciate coperto con pellicola per far insaporire.
(Questo passaggio è facoltativo, se non avete gli aromi o vi piace sentire il sapore del cornetto al naturale!)

Setacciate la farina, poi aggiungete il lievito sciolto con una piccola parte dell’acqua. Unite lo zucchero, le uova e quindi l’acqua un po’ alla volta, fino a formare un impasto abbastanza morbido, liscio ed elastico. Dopo aggiungete gli aromi, poi il burro morbido a più riprese e alla fine il sale.

Prendete l’impasto dalla ciotola con le mani leggermente unte di burro e formate una palla liscia, mettetela in un contenitore con carta forno e coprite con pellicola. Lasciate riposare a temperatura ambiente per circa 1 ora/1 ora e mezza. Quindi riponete in frigo per tutta la notte (o almeno 6 ore).

Togliete l’impasto dal frigo e lasciatelo a temperatura ambiente per circa un’ora.
Togliete anche il burro circa mezz’ora prima di procedere con la sfogliatura, in modo che si ammorbidisca leggermente. È molto importante che l’impasto e il burro siano più o meno alla stessa temperatura, altrimenti potrebbe succedere che il burro non si distribuisca bene, ma vi ritroviate con dei pezzettini di burro qua e là.

Appiattite il burro tra due fogli di carta forno. Stendete l’impasto fino a ottenere un rettangolo e posizionate il burro al centro. Chiudete con i due lembi di pasta lievitata, girate a 45 gradi e stendete con il mattarello, sempre piuttosto in lunghezza in modo da mantenere la forma del rettangolo.
Fate la prima piega a tre e chiudete leggermente i bordi quasi a voler formare un pacchetto.
Fate due giri di pieghe a tre, poi fate riposare in frigo per circa un’ora, quindi il terzo e ultimo giro di pieghe a tre, e poi in frigo per circa due ore. Stendete l’impasto e con una rotella tagliapasta formate dei triangoli lunghi e stretti e arrotolateli su se stessi.
Sistemate i cornetti su delle leccarde rivestite con carta forno, leggermente distanziati. Coprite con pellicola leggermente infarinata e metteteli a lievitare in forno spento con luce accesa. Ci vorranno circa 8 ore (devono raddoppiare di volume).

Prima di infornarli, spennellateli con uovo sbattuto e un goccio di latte. Infornate per circa 15-20 minuti a 190°C (forno statico) o 180° (forno ventilato). Fate raffreddare su gratella. Una volta raffreddati potete congelare i vostri cornetti in sacchetti di plastica e prima di consumarli basterà farli scongelare in frigo e poi magari scaldare leggermente in forno, saranno come appena sfornati!

con cosa abbiniamo "Cornetti soffici al forno"

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cavatelli

Come fare i cavatelli

I cavatelli col sugo di pomodoro fresco per noi sono il porto sicuro che trovavi in tavola dalla nonna quando andavi a pranzo da lei, sono quel piatto preparato con pochi ingredienti e in poco tempo, ma con tanto amore e un "mangia che devi crescere" infilato lì tra una forchettata e l'altra. Sono quello che ci teneva occupati da bambini nelle mattine in cui di andare all'asilo proprio non ci andava e allora "Vieni a nonna, che facciamo due" minuicchi" (sì, qui in Puglia li chiamiamo così). E dopo che li avevi fatti, li mangiavi e non vedevi l'ora perché te li eri preparati da solo e la cosa ti procurava un certo orgoglio.
Sono la nostra infanzia, che ritorna e ci fa sentire che quei sapori lì non li dimenticheremo mai, ma resteranno sempre in un cassettino della nostra memoria, pronti a riaffiorare al primo nuovo assaggio.
"Chi tene a mamma è ricco e nun o sape", dicono a Napoli, noi aggiungiamo che se la mamma (o la nonna) gli ha insegnato pure a fare i cavatelli, allora è ricchissimo, e non ha più bisogno di niente.

INGREDIENTI

Ingredienti per 4-5 persone:
360 g di farina
40 g di semola
Acqua tiepida q.b.

RICETTA

Procedimento:

Mettete la farina e la semola su un piano di lavoro, fate un buco al centro con le dita e iniziate a versare l’acqua a filo, impastando con la mano libera.
L’impasto non ci impiegherà molto a rassodarsi, quando accade, smettete di aggiungere acqua e lavoratelo un po’, “stracciandolo” e ricompattandolo più volte, finché non sarà liscio e omogeneo.
A questo punto tagliatene una parte, diciamo circa un quarto e riponete il panetto restante tra due canovacci, ben coperto, oppure su un piatto coperto da un altro piatto, in modo insomma che non passi l’aria.
Infarinate il piano di lavoro e iniziate a stendere la pallina che avrete ricavato con le dita fino a formare un cordoncino (potete farne più di uno alla volta se lo ritenete necessario) spesso all’incirca un centimetro. Cospargete di farina il cordone e tagliatelo a cubetti piuttosto piccoli (1cm).
A questo punto prendete uno dei cubetti ricavati ed esercitate una pressione decisa ma delicata con il dito medio dall’esterno verso l’interno, fino a “cavarlo” letteralmente, otterrete così i vostri “cavatelli”.
[Vi sveliamo un trucchetto, se volete i vostri cavatelli più sottili, “cavateli” con due dita (indice e medio), anziché con uno.]
Ripetete l’operazione con tutto l’impasto a disposizione, infarinate ancora i cavatelli se necessario per tenerli separati tra loro.
Versate in acqua già portata a bollore e salata e cuocete per qualche minuto.
Condite con sugo di pomodoro fresco o con quello che più preferite.
Buon appetito!

con cosa abbiniamo "Come fare i cavatelli"

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Ricetta pan brioche soffice

Ricetta pan brioche soffice

Avete presente quei pan brioche buonissimi che alle feste vanno sempre a ruba e voi vi ritrovate lì al tavolo del buffet a ripiegare sulle ultime patatine avanzate?
Bene, è arrivato il momento di farveli da soli, così nessuno potrà rubarvi l'ultimo pezzo. A meno che non viviate con gente davvero molto cattiva, che perde la dignità davanti a un buffet.
Ok, effettivamente ci sentiamo chiamati in causa anche noi. Vabbè, potete sempre prepararne uno a testa, così nessuno si farà male!
Per questa ricetta "Fooduria approved" dobbiamo ringraziare la nostra amica Vittoriana Dilorenzo.
Grazie Vitti, è davvero super!

INGREDIENTI

Ingredienti:
500 g farina
250 ml latte
1/2 cubetto di lievito di birra
50 ml di olio
1 cucchiaino di olio
Un pizzico di sale

RICETTA

Procedimento:

Nel latte tiepido versate l’olio e l’uovo e mescolare.
Sciogliete il lievito con un po’ di acqua o latte insieme al cucchiaino di zucchero e aggiungetelo al composto, unite 1/3 della farina e impastate. Quando la farina sarà assorbita completamente, aggiungete la restante parte e continuate a impastare fino ad ottenere un impasto liscio e sodo (non appiccicoso).
Fate lievitare due ore, coperto da pellicola.
Dividete in sei parti il panetto e formate due trecce.
Fate lievitare per un’ora circa.
A questo punto, spennellate le trecce con un tuorlo d’uovo sbattuto con una tazzina di latte.
Cuocete in forno statico a 180° per 35 minuti.
Tirate fuori dal forno e fate raffreddare per una decina di minuti e farcite a vostro piacimento.

In alternativa potete farcire il pan brioche anche prima di infornarlo, stendendo completamente la massa e dividendola in sei parti, mettendo gli ingredienti al centro e arrotolandole su se stesse, formando poi le trecce con le parti già farcite.

con cosa abbiniamo "RICETTA Pan brioche soffice"

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ricetta pizza napoletana

Ricetta Pizza Napoletana

È soffice e sottile, ma dai bordi alti e croccanti. Nel 2017 "l'arte del pizzaiulo napoletano", di cui la pizza napoletana è prodotto tangibile, è stata dichiarata dall'UNESCO
come patrimonio immateriale dell'umanità. [fonte wikipedia]Ma più di tutto questo, è davvero BUONA. La preparazione della vera pizza napoletana richiede pazienza, tempo e attenzione, altrimenti non sarebbe così eccezionale.
Noi ci abbiamo provato e vi diremo la verità, il risultato ci è piaciuto parecchio.
Quindi munitevi di pazienza, 24 ore di levitazione e accettate questa fantastica sfida culinaria/artistica. Anche perchè come diceva Pino Daniele
"Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa
vedrai che il mondo poi ti sorriderà."

INGREDIENTI

Ingredienti per 3-4 pizze:
500 g di farina 0
300 ml di acqua
1 g di lievito di birra
12 g di sale
500 ml di passata di pomodoro
Un po’ di sale
Un filo d’olio
Qualche foglia di basilico
400 g di provola (o mozzarella)

RICETTA

Procedimento:

Sciogliete il lievito nell’acqua a temperatura ambiente. Aggiungete quindi metà della farina, e impastate fino ad ottenere una cremina. Quindi unite la farina restante e il sale. Impastate bene, fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo. Ci vorrà un quarto d’ora circa, ma ne varrà la pena. Trasferite quindi l’impasto ottenuto su una spianatoia infarinata e date all’impasto la forma di una pagnotta. Trasferitela in una ciotola infarinata, copritela con della pellicola trasparente, e fate lievitare a temperatura ambiente per 6-8 ore (noi vi consigliamo di preparare l’impasto la sera prima del giorno in cui desiderate mangiarla, quindi magari il venerdì per il sabto).
Rovesciate l’impasto su una spianatoia infarinata, dividetelo in 3-4 pezzi e formate dei panetti. Disponeteli in un contenitore infarinato distanziati tra loro. Se il contenitore è a chiusura ermetica, meglio, altrimenti sigillatelo con vari giri di pellicola trasparente. Mettete il contenitore in frigo e lasciate riposare per 8-12 ore.
Preparate un sugo di pomodoro condendo la passata con un filo d’olio, il basilico e il sale, e cuocete per una decina di minuti. Tagliate la provola (o mozzarella) a dadini.
Trascorse le 8 ore, riprendete i panetti dal frigo e fateli tornare a temperatura ambiente, per almeno mezz’ora.
Preriscaldate il grill del forno e posizionate la griglia, dove metterete la padella antiaderente, sul secondo piano più alto del forno, vicino al grill.
Ora, aiutandovi con le mani infarinate ed eventualmente una pala anch’essa infarinata, sollevate un panetto e adagiatelo sul piano infarinato, meglio se con della semola rimacinata, che non brucia in cottura.
Esercitate una leggera pressione al centro del panetto con le dita, per spingere l’aria verso i bordi.
Continuate quindi a stendere il panetto allargando la parte centrale prima con le dita e poi con i palmi delle mani, senza mai toccare i bordi. Cercate di dare alla pizza una bella forma tonda, lasciando il cornicione bello gonfio.

Preriscaldate una piastra o una padella antiaderente per una decina di minuti, finché non diventare rovente. Spostate quindi delicatamente la pizza sulla sua superficie. Condite con la salsa di pomodoro. Aggiungete la provola, del basilico fresco ed un filo d’olio a crudo.
Cuocete a fuoco medio-alto finché il cornicione non inizierà a gonfiarsi e controllate spesso il fondo per verificare che sia ben cotto.
A questo punto mettete la padella sulla griglia del forno e cuocete per circa 1 minuto ad opzione grill. Se necessario, avvicinate la padella al grill (sul piano più alto del forno) per completare la cottura. Trasferite la pizza su un piatto e servitela subito.

con cosa abbiniamo "RICETTA PIZZA NAPOLETANA"

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Ricetta Zeppole di San Giuseppe

Ricetta delle Zeppole di San Giuseppe

Sapete perché a San Giuseppe si mangiano le zeppole?
Noi ci siamo documentati un po' e abbiamo scoperto diverse storie a riguardo, ma una ci ha colpito in particolare:
stando a quanto narra la leggenda, San Giuseppe, oltre a svolgere il mestiere di falegname, per mantenere Maria e Gesù, si improvvisò anche friggitore e venditore ambulante di frittelle.
Beh, che fate, non ci provate anche voi a improvvisarvi santi o pasticceri (che poi le due cose, a nostro avviso, sono molto simili, eh! 😛) per un giorno?
P. S. Ringraziamo la nostra amica, Liliana Dilorenzo per la ricetta della pasta choux, che è una bomba! 😍

INGREDIENTI

Ingredienti per la crema pasticcera:

1lt di latte
3 tuorli d’uovo
2-3 cucchiai di zucchero
3 cucchiai di farina

Ingredienti per pasta choux:

200 g margarina (o burro)
500 ml acqua
300 g farina
6 uova
Un pizzico di sale

RICETTA

Prima di iniziare con l’impasto delle zeppole, preparate la crema pasticcera, di modo che abbia tempo per raffreddarsi.

Qui ve ne suggeriamo una veloce e non troppo dolce.

Procedimento per la crema pasticcera:
In un pentolino versate 1 l di latte, appoggiateci dentro un colino e metteteci 3 tuorli d’uovo e 2-3 cucchiai di zucchero, mescolate con un cucchiaio finché uova e zucchero non si saranno sciolti nel latte e aggiungete 3 cucchiai di farina, mescolate fino a completo scioglimento della farina, togliete il colino e portate il pentolino sul fuoco a fiamma media, mescolando con un cucchiaio di legno, finché la crema non si sarà addensata. Spegnete il fuoco e fate raffreddare, mescolando di tanto in tanto per evitare che si crei una patina in superficie.

Procedimento per la pasta choux:

In una pentola mettete acqua, margarina e un pizzico di sale, mescolate (preferibilmente con una spatola in legno) fino a quando il composto non sarà del tutto liquido. Aggiungete la farina setacciata in un solo colpo e mescolate fino a quando il tutto non si staccherà dalle pareti della pentola. Spegnete e lasciate raffreddare. Aggiungete le uova uno per volta facendole incorporare bene, poi mettete il composto ottenuto in un sac à poche.
Su una teglia da forno rivestita con carta forno formate le zeppole, con movimenti circolari, come a voler formare dei dischi, facendo due giri uno sull’altro, della dimensione che preferite. A questo punto mettete le vostre zeppole in forno preriscaldato a 160° per qualche minuto, fino a che non si staccheranno dal fondo, e poi friggetele in abbondante olio bollente, avendo cura di rigirarle ogni tanto.
Scolatele e mettetele in un piatto rivestito di carta assorbente.

[Se le preferite al forno (in tal caso, cari i nostri traditori della patria, chiuderemo un occhio perché anche noi ne abbiamo fatta qualcuna al forno, sempre per i famosi sensi di colpa che ogni tanto riaffiorano) impostate il forno a 210° per 15-20 minuti circa, controllandole di tanto in tanto.]

Una volta che le zeppole si saranno raffreddate, guarnitele con la crema pasticcera, aiutandovi nuovamente con il sac à poche. Completate, aggiungendo un’amarena al centro della crema.

con cosa abbiniamo "le Zeppole"

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